al-Rayat al-Bayda: chi sono i “Leoni bianchi”, possibili resti dello Stato Islamico

di Francesco Cirillo

Verso metà dicembre una nuova formazione paramilitare ha fatto la sua comparsa nel nord dell’Iraq.
Il gruppo ha attaccato gli impianti petroliferi nei pressi della città di Tuz Khurmatu, città irachena situata a sud di Kirkuk posta all’interno del governatorato di Salah al-Din . Secondo fonti dell’intelligence irachena e dell’esercito, questi miliziani ben equipaggiati hanno come stendardo una bandiera bianca con un leone. Il nuovo gruppo sembra raccogliere tra le sue file ex miliziani dell’Isis e forze appartenenti alla mafia curda.
Lo stesso comandante della Brigata Hashd al-Shaabi Jundil Imam, Ali Ghazi Swaish al-Obeidi, sembra confermare che al-Rayat al-Bayda (Leoni bianchi) sia un gruppo paramilitare ben addestrato, che attacca le postazioni governative irachene quasi tutti i giorni o l’alba o al tramonto, che raccoglie al suo interno un’inusuale alleanza tra ex militanti del Califfato, sconfitto in Iraq, possibili membri di Ansar al-Sham e membri della “Mafia curda” (componenti paramilitari locali e milizie estranei ai Peshmerga). La brigata in questione protegge le installazioni petrolifere di Jambur, che è stata soggetta ad attacchi da parte del gruppo. Obeidi dichiara che la cosiddetta mafia curda è un conglomerato di milizie locali completamente estranee ai Peshmerga ed alle forze curde che collaborano con quelle di Baghdad per liberare le aree di Tuz khurmatu dalla presenza di questo nuovo gruppo terroristico, che si nasconde tra le montagne dell’Iraq settentrionale. Proprio su Tuz Khurmatu, tra il dicembre 2017 e il gennaio 2018, le forze irachene in coordinamento con quelle curdo-irachene avevano lanciato una grossa offensiva per eliminare la presenza dei miliziani di al-Rayat al-Bayda. Secondo stime delle forze irachene il numero dei componenti che potrebbero comporre il nuovo gruppo si potrebbe aggirare tra i 500 ed i mille effettivi.

Qual’è l’obiettivo di al-Rayat al-Bayda?
Secondo fonti irachene il gruppo vuole impossessarsi delle strutture petrolifere per riattivare il contrabbando di petrolio, contrabbando che aveva fruttato all’Isis milioni di dollari. Altro obiettivo del gruppo è la volontà di aprire un corridoio strategico tra la zona montuosa di Hamreen, vicino la città di Hawija. Nelle zone montuose si sono rifugiati gli ultimi resti delle milizie del califfato, dopo la caduta di Mosul nell’ottobre 2017. Secondo il media curdo Rudaw, forze militari legate alle milizie sciite filo iraniane nei primi giorni di febbraio hanno lanciato una grossa offensiva contro i miliziani di al-Rayat al-Bayda asserragliati nei pressi di Tuz khurmatu. Per Ahmed Assad Cheirli, comandante della Brigata Hashd al-Shaabi basata nella cittadina di Tuz Khurmatu, nelle montagne circostanti sono attivi campi di addestramento utilizzati dai miliziani di al-Rayat al-Bayda.

al-Rayat al-Bayda: l’alleanza per convenienza tra curdi e sunniti iracheni.
La formazione è nata come una strana ed obbligata alleanza tra alcune milizie curde ed ex membri dell’Isis che vedono un futuro oscuro, dopo la sconfitta dell’organizzazione terroristica sul piano militare e dopo il sogno infranto dell’indipendenza del Kurdistan Iracheno. Per questo un supporto di una parte della popolazione irachena sunnita, che sosteneva l’Isis, rischia di ingrossare le fila dei miliziani di al-Rayat al-Bayda. Altro discorso per alcune milizie curde che con la fine delle rivendicazioni indipendentiste di Erbil, dopo l’offensiva lanciata da Baghdad tra fine settembre e ottobre 2017 per evitare l’indipendenza unilaterale del Kurdistan Iracheno, non vedono un futuro roseo nell’Iraq post-bellico. La strana alleanza che ha formato al-Rayat al-Bayda, i cui miliziani si auto-definiscono armata di liberazione, rischia di riaprire ferite pericolose nella società irachena.

Sutuazione attuale.
Forze militari Irachene e milizie Filo Iraniane della Brigata Hashd al-Shaabi hanno effettuato diverse operazioni contro i miliziani di al-Rayat al-Bayda nella zona di Tuz. Operazioni coordinate dal Lieutenant General( Tenente Generale) Abdul-Amir Yarallah. Le forze combinate dell’esercito iracheno, dei Peshmerga curdi e delle milizie sciite di Hashd al-Shaabi hanno iniziato ad attaccare le postazioni di al-Rayat al-Bayda situate nelle zone montuose ad est di Tuz Khurmatu.

Riferimenti e Link.
https://www.oltrefrontieranews.it/white-flags-gli-eredi-isis-curdi-iraq/
https://twitter.com/berendvh/status/941124584883048448
https://iraq.liveuamap.com/?zoom=11&ll=36.10016,42.1875
https://twitter.com/RudawEnglish/status/961129497369161728
https://twitter.com/IraqiSecurity/status/961338795827388417
https://english.alarabiya.net/en/features/2018/02/04/Iraq-to-launch-security-operation-against-White-Flag-Holders-but-who-are-they-.html
http://www.aljazeera.com/news/2018/02/iraq-fighting-kurdish-white-flags-group-north-180209123747326.html
http://www.rudaw.net/english/kurdistan/07022018
https://www.facebook.com/notes/silvia-carenzi/dec-2017-to-update-collecting-a-few-notes-articles-and-threads-on-the-alleged-wh/10154895082966333/