Azerbaijan. I Giochi per la Solidarietà Islamica e la forza del multiculturalismo

di Domenico Letizia –

Giornate entusiasmanti e intense per la sorridente e vivace Repubblica del Caucaso dell’Azerbaigian. Nelle ultime ore un interessante contributo dell’analista politico dell’Associazione Amici dell’Azerbaigian Centro Sud Italia Fortunato Materazzo, pubblicato per la rivista albanese “Perqasje”, ha posto l’attenzione sull’evento dell’anno: la quarta edizione dei Giochi per la Solidarietà Islamica. Scrive l’analista Materazzo: “l’Azerbaijan, piccolo Paese del Caucaso a maggioranza musulmana, costituisce infatti un esempio consolidato di convivenza pacifica tra popoli di diverse culture e religioni, un modello positivo di multiculturalismo che potrebbe contribuire ad incoraggiare la speranza di una ripresa del dialogo tra il c.d. Occidente e l’Islam, oltre che tra i Paesi islamici stessi. Il perfetto connubio tra identità islamica e specificità azera sarà rappresentato durante i Giochi dalla centralità dell’elemento dell’acqua, simbolo religioso di purezza e guarigione, ma anche di vita, fonte originaria delle bellezze naturali del Paese centro-asiatico, a partire da quella fondamentale risorsa per l’economia azera rappresentata dal Mar Caspio.
Proprio l’acqua del Mar Caspio è stata infatti la protagonista dell’iniziativa “Journey from the Caspian”: nella cerimonia iniziale, una parte simbolica di queste acque è stata portata nelle varie regioni del Paese, per diffondere “lo spirito dei Giochi di Baku” all’intera popolazione dell’Azerbaijan; successivamente, attraverso un viaggio di circa 3mila chilometri, queste parti sono state simbolicamente riunite (e saranno utilizzate durante vari eventi quotidiani a margine delle gare sportive), rappresentando una metafora dell’unione dell’intero popolo azero, e con esso dei popoli islamici presenti con le loro delegazioni ai Giochi, nei valori dell’Islam”.
In questi giorni, la bellissima capitale dell’Azerbaigian, Baku, ospita, dal 12 al 22 maggio 2017, la quarta edizione dei Giochi per la Solidarietà Islamica. Secondo Faisal Abdulaziz Al-Nassar, Segretario Generale della Federazione Sportiva per la Solidarietà Islamica, i Giochi per la Solidarietà Islamica saranno «un evento multinazionale, multiculturale e multi-sportivo ispirato da uno spirito di unità e di solidarietà. Crediamo che riunire atleti provenienti da tutto il mondo islamico favorirà l’amicizia e la comprensione tra i giovani delle nostre diverse comunità».
Proprio tale evento sarà occasione per porre l’attenzione sulla forza del multiculturalismo in Azerbaigian. Nel mondo islamico ci sono regioni che hanno problemi specifici, che non si possono certamente risolvere solo con le “buone pratiche”: centinaia di milioni di persone sopravvivono in condizioni di estrema povertà e necessitano di piani di sviluppo in molti settori, mentre in alcuni casi è la formula politica dei regimi al potere ad essere impostata sull’integralismo e sull’intolleranza. L’Azerbaigian sembra aver trovato soluzione alle problematiche della povertà diffusa poiché ha conseguito gli obiettivi di riduzione della povertà e di sviluppo umano, concordati nel 2000 con l’Organizzazione delle Nazioni Unite, nel quadro dei cosiddetti “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” (OSM).
Il paese ha una Costituzione che si proclama “laica” e che garantisce la massima neutralità dello Stato in materia religiosa e in libertà di credo e professione. I simboli religiosi non sono presenti nelle strutture pubbliche, dai tribunali alle scuole. In Azerbaigian, nonostante una popolazione che per il 91% si dichiari musulmana, convivono senza problematiche molte minoranze etniche e religiose a cui lo Stato offre un uguale tutela. Nella capitale, Baku, vi sono cinque moschee, tre sinagoghe, una chiesa cattolica e una protestante. L’Azerbaigian risulta essere un interessantissimo modello di tolleranza religiosa. Un modello anche giuridico che dovrebbe essere maggiormente al centro di specifici studi e di monitoraggi, anche per comprenderne a fondo gli aspetti da poter esportare in stati e luoghi problematici. Con lo svolgersi dei Giochi per la Solidarietà Islamica l’Azerbaigian potrà, nuovamente, dimostrare al mondo la sua forza e la sua dinamicità: mostrare al mondo intero che il mondo islamico è unito e solidale, rilanciando con forza un’immagine dell’Islam come religione globale di pace.