Croazia. Banche russe pronte a rilevare Agrokor e 16% dell’ecomomia croata

di Giacomo Dolzani – 

Due banche statali russe, la Sberbank e la VTB, potrebbero assumere il controllo della più grande compagnia privata della Croazia, la holding Agrokor, proprietaria di numerose aziende e che con i suoi 60.000 dipendenti (40.000 in Croazia ed altri 20.000 tra Bosnia e Serbia) è una delle più importanti del settore alimentare balcanico, sia nel campo agricolo che della vendita al dettaglio.
Ad affermarlo è un analista economico croato, Guste Santini, basando le proprie affermazioni sulla condizione disastrosa in cui versa la società ed i legami che essa intrattiene con gli istituti di credito controllati dal governo di Mosca.
Agrokor, già da tempo in difficoltà ed a corto di liquidità, ha infatti debiti per 3.4 miliardi di euro, di cui 1.3 con le due banche russe; a questi si potrebbero aggiungere poi altri 300 milioni, per i quali si sono già aperte le trattative con Sberbank.
Questa situazione ha obbligato il governo di Zagabria ad intervenire: non sarebbe infatti concepibile una bancarotta dell’azienda che, con i suoi 6.5 miliardi di fatturato annuo rappresenta il 16% dell’economia croata.
I media del paese balcanico hanno già cominciato a diffondere notizie di incontri più o meno segreti tra i rappresentanti del governo ed Ivica Todorić, fondatore e presidente del consiglio di amministrazione di Agrokor, oltre che con quelli di Sberbank e VTB, una situazione che fa presagire la realizzazione dell’ipotesi, sempre più probabile, dell’acquisizione del controllo del colosso di Zagabria da parte dei due istituti russi e quindi, indirettamente, dal governo di Mosca.

Twitter: @giacomodolzani