I turchi fanno ancora confusione: le bandiere rosse, bianche e blu sono troppe – Video

di Giacomo Dolzani – 

Il riconoscere le bandiere nazionali non sembra proprio il punto forte del popolo turco, soprattutto poi quando si deve capire la differenza tra vessilli composti dagli stessi colori, anche se disposti in maniera diversa.
Nel clima di alta tensione nato tra la Turchia ed i Paesi Bassi, generatosi in seguito alla decisione del governo olandese di impedire l’ingresso nel territorio nazionale del ministro degli Esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu e l’espulsione della ministra alla Famiglia Fatma Betul Sayan Kaya, un gruppo di turchi, punti sul loro orgoglio nazionale ed istigati dalla propaganda del presidente Recep Tayyip Erdogan, due giorni fa hanno deciso di dare fuoco ad una bandiera olandese; nel rogo ne ha fatto però le spese un’incolpevole bandiera francese, i cui colori sono gli stessi di quella dei Paesi Bassi, rosso bianco e blu, non fosse che le bande sono verticali e non orizzontali.
Non è però la prima volta che i nazionalisti del paese mediorientale dimostrano la loro scarsa propensione per la geografia, già il 22 novembre del 2015 centinaia di ferventi patrioti turchi avevano infatti dato prova della loro ignoranza in materia, recandosi in massa davanti al consolato olandese di Istanbul, scandendo slogan anti-Putin, per protestare contro i bombardamenti dei caccia russi in Siria, confondendo ancora una volta la disposizione dei colori delle due bandiere.
Per evitare che la prossima volta, a fare le spese di una crisi tra Ankara ed un paese con un vessillo rosso bianco e blu, sia la rappresentanza della Repubblica Ceca, della Serbia, della Slovenia o di qualche altro stato, al governo turco converrebbe lanciare una campagna pubblicitaria per informare i propri sostenitori su forma e disposizione dei colori della bandiera contro la quale dirigere il proprio odio.

Twitter: @giacomodolzani