Albania. Un mese di “rivoluzione dei fenicotteri” contro il resort di Jared Kushner

di Guido Keller –

E’ da un mese che i cittadini albanesi si riversano nelle strade per protestare contro lo sfruttamento ambientale ma anche per la libertà di espressione. Tutto è partito con una manifestazione ecologista pacifica contro la costruzione di un resort di lusso sull’isola di Sazan, progetto legato a Jared Kushner, genero di Donald Trump, ambiente importante per la fauna e la flora e ricco di tartarughe marine, foche monache, fenicotteri rosa e pellicani dalmata. Un manifestante pacifico era stato allontanato bruscamente dalla sicurezza privata della società di Kushner, sotto gli occhi dei poliziotti albanesi costretti dalla politica all’immobilismo. Il video era diventato virale.
Da lì la protesta si è allargata alle difficoltà economiche del paese, al caro vita, al sentimento di orgoglio nazionale e alla libertà di espressione, un mix che ha riempito le strade a Tirana e in altre città del Paese al grido di “l’Albania non è in vendita”, in quella che è già stata definita la “rivoluzione dei fenicotteri”.
Intanto a Sazan manifestanti hanno cercato di abbattere la recinzione del cantiere del resort.