AZIONE CONTRO LA FAME HA ATTIVATO LA RISPOSTA AL TERREMOTO IN COLOMBIA NEL DIPARTIMENTO DI CHOCÓ

L’organizzazione ha già attivato 15 professionisti, predisposto le forniture di emergenza e dispone della capacità di intervenire a Quibdó e nelle aree rurali colpite.
Azione Contro la Fame ha attivato la propria risposta in seguito al terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia nella mattinata del 10 agosto, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó. L’organizzazione, presente stabilmente nell’area, ha già attivato 15 professionisti tra il personale della propria base e i team di coordinamento.
Fin dalle prime ore dell’emergenza, Azione Contro la Fame partecipa al Posto di Comando Unificato istituito dal Governo e guidato dalla Presidenza della Repubblica, attraverso il quale coordina con le autorità la risposta e l’assistenza alla popolazione.
L’organizzazione ha avviato l’intervento l’11 agosto, una volta confermate le aree prioritarie di intervento a Quibdó e nelle zone rurali circostanti. La capitale del Dipartimento di Chocó registra alcuni dei danni più gravi registrati finora e un numero elevato di persone ferite. In numerosi comuni e comunità rurali, le difficoltà di accesso e le interruzioni delle comunicazioni impediscono ancora di conoscere l’effettiva portata del terremoto.
Azione Contro la Fame dispone già sul territorio di forniture di emergenza per rispondere ai bisogni di acqua, servizi igienico-sanitari e igiene, sicurezza alimentare e alloggio. Tra le risorse disponibili figurano 772 kit igienici, 470 sistemi familiari di filtrazione dell’acqua, un impianto di trattamento con una capacità stimata di 2.000 persone, 324 pacchi alimentari per famiglie e comunità e 200 kit per l’alloggio. L’organizzazione dispone inoltre della capacità di effettuare fino a 550 trasferimenti monetari a favore delle famiglie colpite.
«I nostri team sono già attivi sul campo e lavorano a stretto contatto con le autorità per individuare i bisogni più urgenti e stabilire dove intervenire in via prioritaria. Disponiamo di personale e forniture, ma è essenziale coordinarsi con gli altri attori affinché l’assistenza raggiunga le aree in cui è maggiormente necessaria», spiega Benedetta Lettera, responsabile delle operazioni per l’America Latina e le Filippine di Azione Contro la Fame.
Le prime valutazioni evidenziano la necessità di fornire un alloggio temporaneo alle famiglie che hanno perso la propria abitazione o che non possono farvi ritorno, oltre a cibo, acqua sicura e articoli per l’igiene. Preoccupa inoltre la pressione sulla rete ospedaliera e la sua capacità di assistere le persone ferite.
L’organizzazione continua a valutare i danni e i bisogni in coordinamento con le autorità e gli altri attori umanitari. La risposta verrà progressivamente adattata e ampliata man mano che saranno confermate le aree prioritarie e i principali bisogni ancora non soddisfatti.

Dati chiave
15 persone, tra il personale della base e i team di coordinamento, sono già attive nel Dipartimento di Chocó.
Azione Contro la Fame partecipa al Posto di Comando Unificato e coordina direttamente la propria risposta con le autorità.
Azione Contro la Fame dispone sul territorio di forniture di emergenza per garantire acqua sicura, alimenti, articoli per l’igiene e soluzioni abitative.
L’intervento si concentrerà inizialmente su Quibdó e sulle aree rurali colpite.

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