Bolivia. Elezioni posticipate a ottobre

di Alberto Galvi –

Gli elettori in Bolivia dovranno aspettare fino a ottobre prima di scegliere il prossimo presidente del paese a causa della pandemia di coronavirus.
Il TSE (Tribunal Supremo Electoral) della Bolivia ha spostato la data delle elezioni dal 6 settembre al 18 ottobre. Questo è il secondo rinvio, le consultazioni erano state convocate per la prima volta per il 3 maggio scorso.
Il principale candidato delle forze conservatrici, nonché presidente del governo di transizione, Jeanine Áñez, ha esercitato negli ultimi giorni una forte pressione sul TSE per rinviare le elezioni.
Dall’altra parte il MAS (Movimiento al socialismo) dell’ex presidente Evo Morales e le sue organizzazioni sindacali si sono schierate a favore della data del 6 settembre, decisa due mesi fa da un accordo politico, approvato da una legge.
Morales ha affermato che in Bolivia secondo le leggi 1297 e 1304, l’unico organo statale che può modificare tale termine è l’Assemblea legislativa. Secondo l’ex presidente qualsiasi decisione unilaterale è illegale e incostituzionale.
Il presidente Áñez aveva anticipato che avrebbe rispettato la decisione del TSE, suggerendo che l’organo elettorale avrebbe preso in considerazione il rinvio. Il governo ad interim di Jeanine Áñez ha infatti affermato numerose volte che un’elezione nel mezzo della pandemia può avere conseguenze terribili.
Il processo elettorale è stato concordato quindi per domenica 18 ottobre, mentre un eventuale secondo turno sarebbe previsto per il 29 novembre prossimo.
La nuova data servirà a ristabilire l’ordine costituzionale, interrotto dalla crisi politica che includeva le dimissioni forzate di Morales e l’autoproclamazione presidenziale di Áñez, dopo la cancellazione delle elezioni dello scorso ottobre.
In quella circostanza il leader indigeno aveva vinto le elezioni per il quarto mandato consecutivo per poi però essere posto sotto indagine giudiziaria per le accuse di frode a suo carico. In quella tornata elettorale furono eletti il presidente, il vicepresidente, i deputati e i senatori.
Il presidente del tribunale, Salvador Romero, ha dichiarato che la nuova data per la tornata elettorale garantirà migliori protezioni nei confronti del coronavirus, il voto dall’estero e l’arrivo di missioni di osservazione internazionali, inoltre favorirà una migliore organizzazione della macchina elettorale in tutto il territorio nazionale.
In Bolivia la sua più grande crisi politica in quasi due decenni ha coinciso con la più forte pandemia del secolo. Il paese andino ha intanto confermato oltre 64.000 casi di coronavirus e oltre 2.300 morti. 
Se la presidente ad interim Jeanine Áñez gestirà bene la crisi sanitaria partirà con un notevole vantaggio, altrimenti la possibilità per il MAS di continuare a governare sarà sempre più concreta.
Dallo scorso ottobre la Bolivia sta vivendo una delle crisi politiche più terribili della sua storia, una situazione che ha generato disordini sociali in tutto il paese.