Bolivia. Una ventina i militari e i funzionari arrestati per il tentato golpe

di Giuseppe Gagliano

A una settimana dal tentato golpe del generale Juan José Zuñiga sono quasi una ventina i militari e i funzionari dell’intelligence arrestati in Bolivia. Specialmente negli ultimi tempi Zuniga, che era a capo dell’esercito, aveva attaccato duramente l’ex presidente Evo Morales e chiesto le dimissioni del presidente in carica Luis Arce a seguito della grave crisi economica che ha generato un forte malcontento popolare.
Il tentativo di golpe non è andato a segno in quanto Arce aveva nominato immediatamente un nuovo capo dell’esercito e alle truppe era arrivato l’ordine, prontamente eseguito, di smobilitare e di lasciare i palazzi istituzionali occupati. Arrestato anche il comandante della Marina boliviana, Juan Arnez Salvador, e un comunicato stampa rilasciato sabato dal governo boliviano ha affermato che l’indagine sul colpo di stato continuerà fino a quando tutti i partecipanti al colpo di stato non saranno identificati.
Zuniga da canto suo continua a sostenere che il tentativo di colpo di Stato sarebbe stato orchestrato dallo stesso presidente Arce per accrescere la sua popolarità.
Gli Stati Uniti, la Cina e la Russia, che competono per l’influenza e l’accesso alle risorse in Bolivia, sono rimasti in gran parte in silenzio dopo il colpo di stato. Il governo di Arce ha suscitato malcontento a Washington firmando accordi con aziende cinesi e russe per sfruttare le riserve di litio, che sono abbondanti in Bolivia.