di Giuseppe De Santis

Il Botswana basa la sua ricchezza sull’estrazione e il commercio di diamanti, con la conseguente esposizione dell’economia alle oscillazioni dei prezzi delle queste pietre preziose. Tra le strategie finalizzate a diversificare l’economia, oltre a turismo e altri settori vi è l’industria cinematografica: seguendo l’esempio del Sudafrica, che da tempo attira produzioni hollywoodiane, il Botswana ha creato lo scorso anno Botswana Ignite, un’agenzia che ha lo scopo di aiutare i produttori cinematografici a girare film nel paese, offrendo incentivi fiscali.

A tale proposito sono degni di nota le produzioni di versioni locali di noti quiz televisivi statunitensi, nonché la produzione nella capitale Gaborone di film che sono rifacimenti di produzioni britanniche.

A giocare a favore della produzione locale vi sono i paesaggi incontaminati del Botswana, ideali anche per reality show.

Il Botswana non è l’unico paese africano a voler promuovere il settore cinematografico e audiovisivo, dal momento che l’industria cinematografica attrae notoriamente importanti investimenti e genera occupazione.