di Giuseppe De Santis –
Il Botswana è uno degli Stati più ricchi dell’Africa grazie all’estrazione dei diamanti, la cui vendita rappresenta circa i tre quarti del valore totale delle esportazioni e garantisce un terzo delle entrate statali.
Questa forte dipendenza, tuttavia, negli ultimi anni ha creato diverse difficoltà: la crescente presenza sul mercato dei diamanti sintetici ha infatti ridotto il valore di quelli naturali, con ripercussioni negative sull’economia del Paese.
Per far fronte a questa situazione, il governo botswano sta cercando di diversificare la propria economia e ha avviato una collaborazione con la Russia, con l’obiettivo di attrarre investimenti dal gigante euroasiatico. In quest’ottica, aprirà presto un’ambasciata a Mosca.
Le imprese russe non investiranno soltanto nei giacimenti di diamanti, ma anche nella ricerca e nell’estrazione di terre rare, materie prime molto richieste sui mercati internazionali e potenzialmente in grado di garantire al Botswana significativi benefici economici.
Per la Russia, inoltre, non si tratta di una novità: le sue società minerarie operano nel Paese già da diversi anni. Tuttavia, la loro presenza è destinata a rafforzarsi ulteriormente, offrendo a Mosca l’opportunità di consolidare la propria influenza economica e strategica nel continente africano.












