Brexit. La scozzese Sturgeon nomina un ministro “ad hoc”. E minaccia il referendum per la secessione

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Dopo aver parlato di veto alla Brexit e di un nuovo referendum per la secessione della Scozia dalla Gran Bretagna la leader indipendentista e premier Nicola Sturgeon ha fatto sapere l’intenzione di nominare un ministro specifico per trattare con Londra i termini dell’uscita della Gran Bretagna dall’Ue.
Surgeon sta pensando di trovare una soluzione perché la Scozia rimanga nel contesto della Casa comune europea, anche perché già a all’indomani del referendum sulla Brexit aveva affermato che “Non accetteremo che la Scozia venga separata dall’Unione Europea contro la sua volontà”.
La leader indipendentista non ha comunque escluso l’eventualità di riconvocare un referendum indipendentista, dopo quello perso del 18 settembre 2014, quando ancora non si parlava di Brexit. Da allora le cose sono cambiate e pesa il dato calcolato secondo cui l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue potrebbe costare alla Scozia tra l’1,7 e gli 11,2 miliardi di sterline l’anno da qui al 2030.