Bulgaria. Assedio di estremisti di destra a studenti italiani ebrei

di Enrico Oliari –

Un gruppo di estremisti dell’ultradestra ha preso di mira nella notte a Sofia, in Bulgaria, l’albergo che ospitava una comitiva di studenti italiani, tra i quali diversi adolescenti appartenenti alla comunità ebraica di Roma accompagnati dai loro educatori.
E’ quanto ha denunciato il presidente della comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, il quale ha chiesto un immediato intervento delle autorità bulgare e della diplomazia italiana affinché vengano individuati i responsabili e garantita la sicurezza dei giovani.
Le testimonianze hanno riportato di un gruppo di nazi-skinhead vestiti con magliette nere con simboli riconducibili all’estrema destra, i quali avrebbero circondato l’hotel e tentato ripetutamente di forzarne gli ingressi, il tutto accompagnato da insulti, minacce, saluti romani e cori inneggianti al nazismo, tra cui “Sieg Heil”. Quanto accaduto è stato filmato con i telefonini dai presenti.
Le forze di polizia bulgare sono intervenute una prima volta per disperdere gli aggressori. Tuttavia, secondo quanto riferito dai testimoni, il gruppo sarebbe tornato poco dopo davanti alla struttura ricettiva bloccandone nuovamente gli accessi e proseguendo nelle intimidazioni nei confronti degli studenti e dei loro accompagnatori.
L’episodio riporta l’attenzione sulla presenza di gruppi neonazisti e ultranazionalisti in Bulgaria. Pur trattandosi di organizzazioni numericamente limitate, negli ultimi anni esse sono state protagoniste di manifestazioni pubbliche, aggressioni e iniziative di propaganda. Tra gli eventi più controversi figura la cosiddetta “Lukov March”, tradizionale corteo dell’estrema destra dedicato al generale Hristo Lukov, più volte criticato da organizzazioni ebraiche internazionali e da numerosi governi occidentali per i richiami all’ideologia nazista. Le autorità bulgare hanno progressivamente imposto restrizioni alla manifestazione, ma il fenomeno dell’estremismo di destra continua a essere monitorato dalle forze di sicurezza.
Al momento non risultano feriti tra gli studenti italiani, ma l’episodio ha suscitato forte preoccupazione sia in Italia sia in Bulgaria. La stampa bulgara, nelle prime ore successive ai fatti, non ha ancora dedicato un’ampia copertura all’accaduto, mentre le agenzie e i principali media del Paese continuano a concentrarsi prevalentemente sulla cronaca politica e interna.
Si attendono ora eventuali comunicazioni ufficiali da parte del ministero dell’Interno bulgaro, dell’ambasciata d’Italia a Sofia e delle autorità giudiziarie competenti, chiamate ad accertare le responsabilità dell’assalto e a verificare se l’azione possa configurare reati aggravati dall’odio razziale o religioso.
Il vice premier Matteo Salvini ha dichiarato in una nota sui social che “Quanto accaduto a Sofia è gravissimo. Condanniamo con fermezza ogni tipo di violenza da parte di estremisti, nazisti o comunisti, nei confronti delle comunità ebraiche. Odiosa e inaccettabile ogni forma di ‘caccia all’ebreo’, spesso alimentata anche da un clima di odio e delegittimazione che da troppo tempo qualcuno contribuisce a diffondere. Solidarietà ai giovani ebrei italiani coinvolti”.