di Guido Keller –
Un drone militare è penetrato nello spazio aereo della Bulgaria ed è esploso nei pressi di Kardam, a poca distanza dal confine con la Romania. L’incidente non ha provocato vittime né danni, ma ha spinto il governo di Sofia a rafforzare la sorveglianza aerea e a convocare l’ambasciatrice ucraina Olesya Ilashchuk al ministero degli Esteri.
Secondo quanto riportato dalla stampa bulgara, l’esplosione è avvenuta sabato mattina a circa 200 metri dall’ex posto di frontiera tra Bulgaria e Romania e a circa un chilometro dalla stazione di compressione di Kardam, appartenente al gasdotto Transbalcanico.
L’analisi preliminare dei frammenti recuperati sul terreno indicherebbe che il velivolo era molto probabilmente un drone-esca del tipo Maya, un sistema utilizzato diffusamente dalle forze armate ucraine. Il ministero della Difesa bulgaro ha tuttavia precisato che, allo stato attuale delle indagini, non esistono elementi per ritenere che l’ingresso del drone nello spazio aereo nazionale sia stato intenzionale.
L’incidente presenta però un ulteriore elemento problematico. Il drone non sarebbe stato individuato dai sistemi di sorveglianza né mentre attraversava lo spazio aereo romeno né successivamente su quello bulgaro. Non sarebbe stato rilevato neppure dal Combined Air Operations Centre della NATO di Torrejón, in Spagna, responsabile della sorveglianza di una vasta porzione dello spazio aereo dell’Europa meridionale.
Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha annunciato un ulteriore rafforzamento della sorveglianza lungo il confine con la Romania, anche attraverso il trasferimento di uomini e mezzi della polizia di frontiera precedentemente impiegati lungo il confine con la Turchia.
Sofia ha inoltre deciso di convocare l’ambasciatrice dell’Ucraina. L’incontro al ministero degli Esteri è previsto per lunedì, poiché la diplomatica si trova attualmente a Kiev. La decisione conferma la delicatezza politica dell’episodio nonostante l’ipotesi prevalente rimanga quella di uno sconfinamento accidentale.
Da Kiev è arrivata una prima presa di posizione. Il ministero degli Esteri ucraino ha negato che le proprie forze armate abbiano deliberatamente diretto un velivolo verso il territorio bulgaro e ha ricordato come la prosecuzione della guerra stia aumentando i rischi anche per i Paesi vicini all’Ucraina.
L’episodio bulgaro si inserisce in un quadro più ampio di crescente preoccupazione europea per l’attività dei velivoli senza pilota. In Germania sono stati infatti segnalati droni sopra un’installazione della Bundeswehr a Mechernich, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, importante centro logistico nel quale vengono immagazzinati materiali militari e riparati anche sistemi di difesa aerea Patriot. L’origine dei velivoli non è stata accertata.
Nel frattempo continua lo scambio di attacchi tra Russia e Ucraina. Una nuova offensiva russa condotta con missili e oltre 150 droni contro Kiev e la regione circostante ha provocato quattro morti, tra cui un bambino. Secondo le autorità ucraine, la difesa aerea è riuscita a intercettare 135 bersagli, ma la disponibilità di missili intercettori rimane uno dei principali problemi per Kiev.
Il presidente Volodymyr Zelensky, durante la visita ufficiale a Belgrado e l’incontro con il presidente serbo Aleksandar Vucic, è tornato a chiedere agli alleati occidentali maggiori forniture per la difesa aerea. La visita assume un particolare significato politico considerando gli storici rapporti tra Serbia e Russia. Vucic ha comunque ribadito il sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina.
Kiev, parallelamente, continua a portare la guerra in profondità nel territorio russo attraverso attacchi contro le infrastrutture energetiche. Zelensky ha confermato operazioni contro due importanti raffinerie, la Bashneft-Novoil nella Repubblica del Bashkortostan e la Slavneft-Yanos di Yaroslavl. Quest’ultima, situata circa 250 chilometri a nord-est di Mosca, dispone di una capacità di lavorazione di circa 15 milioni di tonnellate di greggio all’anno. Le autorità russe hanno riferito di un incendio e di quattro persone ferite dalle schegge.












