Camerun. Elezioni presidenziali il 12 ottobre

di Alberto Galvi

Il 12 ottobre i camerunensi voteranno il prossimo presidente, con l’attuale in carica, Paul Biya del partito CPDM (Movimento Democratico del Popolo Camerunense), che si ripresenterà per un nuovo mandato. Biya è al potere da 43 anni.
Degli 83 candidati solo 12 sono stati approvati. Tra tutti i concorrenti, sei sono considerati i principali contendenti.
Alle ultime elezioni presidenziali Maurice Kamto è stato il principale candidato dell’opposizione, ma la sua candidatura alle elezioni del 2025 è stata respinta. Kamto appartiene al gruppo etnico Bamiléké. Issa Tchiroma , figura dell’opposizione che ha ricoperto la carica di ministro per lunghi periodi dal 1992, si è dimesso nel 2025 per candidarsi alle elezioni di ottobre.
Tra gli altri candidati ci sono Cabral Libii, presidente del PCRN (Partito camerunense per la riconciliazione nazionale), è un membro attivo del parlamento e sta tentando per la seconda volta di ottenere la carica presidenziale. Akere Muna si era candidato alle elezioni presidenziali del 2018, ma si è ritirato all’ultimo minuto e ha appoggiato Kamto. Joshua Osih si candida per la seconda volta alla presidenza: è a capo del partito SDF (Fronte Socialdemocratico), succeduto all’iconico leader dell’opposizione John Fru Ndi, ormai scomparso.
In questa tornata elettorale c’è una certa aspettativa a che la presidenza ruoti tra il nord e il sud. È il turno del nord perché Biya, il secondo presidente, è originario del sud, mentre il primo presidente, Ahidjo, era originario del nord. Come nelle ultime elezioni del 2018 e in tutte le elezioni presidenziali dal 1992, è ragionevole aspettarsi nel 2025 che il partito al governo vinca. Scontate le proteste dell’opposizione.
Se Biya vincesse, sarebbe un’impresa che nessun altro capo di Stato ha mai compiuto nella storia moderna. Per molti decenni il presidente Biya è riuscito a mantenere una presa salda sul potere, il che gli ha reso difficile perdere le elezioni.