Cina. La tecnologia térahertz per individuare i sottomarini nemici

di Giuseppe Gagliano

Gli scienziati cinesi hanno recentemente fatto una scoperta rivoluzionaria nel campo della tecnologia térahertz, la quale ha permesso di identificare vibrazioni di superficie estremamente deboli, generate da una fonte sonora a bassa frequenza in pieno mare, di soli 10 nanometri di altezza, ben al di sotto della capacità di rilevamento delle tecnologie esistenti.
Questa avanzata tecnica di rilevamento ha mostrato un potenziale enorme non solo per localizzare i sottomarini, ma anche per raccogliere informazioni cruciali come la loro firma sonora o il modello. Gli scienziati coinvolti hanno evidenziato l’enorme potenziale di applicazione di questa tecnologia nel campo della rilevazione dei sottomarini e in altri ambiti.
La tecnologia térahertz si colloca tra le microonde e l’infrarosso e sta emergendo come una soluzione promettente per le future tecnologie di comunicazione, compresa la 6G. Questa gamma di frequenze può trasportare più informazioni rispetto ai metodi di comunicazione attuali e raccogliere dati sull’ambiente circostante. In Cina alcuni aeroporti utilizzano già scanner térahertz per identificare oggetti illegali nascosti sotto i vestiti dei passeggeri.
Secondo il South China Morning Post, l’esperimento si è svolto al largo di Dalian, nel nord-est del Mar Giallo, con condizioni meteorologiche favorevoli ma con onde significative che producevano molte bolle. Una fonte sonora artificiale è stata utilizzata per simulare il rumore di un sottomarino, mentre il rilevatore era montato su un braccio allungato di una nave di ricerca, imitando il volo di un drone.
Quando un sottomarino si muove rapidamente, emette rumore che si propaga in superficie creando vibrazioni. Prima era considerato impossibile distinguere queste vibrazioni dalle onde naturali dell’oceano. Tuttavia il sensore térahertz ha rilevato con successo onde artificiali con ampiezza da 10 a 100 nanometri, a seconda delle condizioni del mare. La tecnologia térahertz potrebbe essere usata anche per le comunicazioni sottomarine.
Un aspetto interessante è la possibilità di codificare messaggi in vibrazioni di superficie troppo deboli per essere rilevate dal nemico, utile per i sottomarini che devono stabilire un contatto con aerei alleati. Inoltre la 6G ha mostrato successo in esperimenti di comunicazione a breve distanza tra acqua e aria, aprendo nuove possibilità di comunicazione tra elementi terrestri e marittimi.
In sintesi, questa scoperta nel campo della rilevazione dei sottomarini ha il potenziale per trasformare le operazioni militari e la sicurezza marittima, offrendo un metodo più preciso ed efficace per rilevare i sottomarini.