Cina. L’importanza di Hong Kong e di Taiwan

di Giuseppe Gagliano

Dal punto di vista geopolitico Hong Kong riveste una centralità rilevante nella strategia di egemonia cinese. In primo luogo nell’isola di Hainan, che si trova nel golfo del Tonchino al largo delle coste vietnamite non molto distante da Macao e dalla città di Honk Kong, vi sono la base navale di Haikou, capitale di Hainan e la base navale per sottomarini di Yulin; in secondo luogo a Zhenjiang, che si trova alla confluenza tra il Fiume Azzurro e il Grande Canale Imperiale, si trova il quartier generale della Flotta del Teatro del Mar Cinese Meridionale.
Sia Hong Kong che l’isola di Hainan si affacciano su due teatri geostrategici fondamentali: il Mar Cinese Meridionale, ed in particolare le Isole Paracelso e l’Atollo di Scarborough posto di fronte alle Filippine, e lo Stretto di Taiwan.
A tale proposito una delle ragioni che induce il Dragone a porre in essere la sua volontà annessionistica nei confronti di Taiwan consiste nella possibilità di privare il Stati Uniti di una fondamentale porta aerei collocata di fronte alle proprie coste e quindi la possibilità di annettere Taiwan consentirebbe alla Cina il controllo del Mar Cinese Meridionale e altresì le consentirebbe di garantire una proiezione di potenza verso il Pacifico.
Proprio per salvaguardare i suoi interessi sia in relazione a Taiwan sia in relazione al Mar Cinese Meridionale, la modernizzazione della marina militare riveste un ruolo di estrema rilevanza per Pechino.
Non a caso nel giro di breve tempo la marina cinese ha sviluppato sia una progettualità militare difensiva che offensiva, che dovrebbe consentirle non solo di tutelare la difesa costiera ma anche di attuare un’adeguata proiezione di potenza negli oceani sulla falsariga di quanto già attuato dalla marina sovietica. Proprio per questo gli investimenti che la Cina sta attuando nella costruzione di portaerei sta a dimostrare la consapevolezza dell’importanza sempre più rilevante che sta acquisendo il potere marittimo, o “sea power”, nella strategia militare cinese. Naturalmente il rafforzamento del dispositivo marittimo consente alla Cina di salvaguardare anche le vie di comunicazione marittima sia a livello commerciale che attraversano l’Africa, l’Oceano Indiano, lo stretto di Malacca e naturalmente il Mare Cinese Meridionale, in particolare le isole Spratly, ricche di giacimenti petroliferi, sulle quali la Cina nel giugno del 2015 ha costruito una pista d’atterraggio. Non deve destare alcuna sorpresa il fatto che il Dragone abbia inaugurato la prima nave anfibia d’assalto della flotta appartenente alla classe Type 075 , potenziamento questo che risulta essere perfettamente coerente con quanto indicato nel Libro Bianco della difesa.
Infine la modernizzazione a tutto campo della marina militare costituisce una condizione sine qua non per attuare la strategia della Belt and Road Initiative (Nuova Via della Seta), che implica da parte cinese un incremento del suo impegno sia nell’Oceano Indiano che nel Pacifico.