Cina. Xi punta sulla tecnologia militare per far fronte alle ‘guerre a venire’

di Giuseppe Gagliano

Su queste pagine più volte abbiamo sottolineato come per i vertici del potere politico ed americano la Cina e la Russia siano veri e propri pericoli per il mantenimento dell’egemonia statunitense a livello globale. Una ennesima conferma arriva dalle recenti dichiarazioni di alcuni fra i massimi responsabili del potere politico e militare cinese fatte in occasione della seduta del Congresso nazionale del Popolo conese, dove il presidente Xi Jinping ha sottolineato che l’esercito deve essere “pronto a rispondere” a situazioni complesse e difficili, mentre il paese deve affrontare le sfide della sicurezza. “Infatti – ha precisato Xi Jinping – l’attuale situazione della sicurezza nel nostro paese è particolarmente instabile e incerta e proprio per questo l’esercito deve puntare al rafforzamento delle capacità e alla prontezza al combattimento. Deve essere pronto a rispondere a una varietà di situazioni complesse e difficili in qualsiasi momento, deve proteggere risolutamente la sovranità nazionale. Proprio per questo diventa assolutamente necessario acquisire una deterrenza strategica di alto livello e un sistema di combattimento concertato, nonché una maggiore innovazione tecnologica in campo militare”.
Altrettanto rilevanti sono state le riflessioni del ministro della Difesa generale Wei Fenghe, che ha invitato i militari a intensificare la prontezza al combattimento sostenendo che la sicurezza nazionale cinese era “entrata in una fase ad alto rischio”. Infatti secondo il ministro della Difesa la Cina sta affrontando compiti di difesa nazionale sempre più ampi e per questa ragione dovrà migliorare l’addestramento militare e la preparazione al combattimento da cima a fondo, al fine di aumentare le proprie capacità strategiche per avere il sopravvento “sui nostri potenti nemici”. “Gli sforzi di contenimento degli Stati Uniti – ha precisato il ministro – dureranno per tutto il tempo necessario. Non dimentichiamoci che la Cina deve affrontare altri conflitti non meno importanti con l’India nella regione himalayana, con il Giappone in relazione al Mar cinese orientale e naturalmente deve affrontare la competizione tecnologica con gli Stati Uniti”.
Non a caso il vice ammiraglio Shen Jinlong, capo della Marina, ha affermato che “l’esercito cinese deve rafforzare la sua capacità di utilizzare tecnologie innovative e che lo stato cinese deve sostenere ulteriormente le industrie e i progetti chiave per vincere le guerre a venire”.
Per tutte queste ragioni Pechino ritiene necessario aumentare il suo budget che dovrà crescere del 6,8% nel 2021, ma è stato anche precisato che verrà aumentata la spesa per la ricerca e lo sviluppo di scienza e tecnologia di oltre il 7% nei prossimi cinque anni. Secondo le indicazioni del piano quinquennale i semiconduttori, il quantum e il cloud computing, nonché l’intelligenza artificiale per scopi militari e commerciali, sono le aree che riceveranno ulteriori finanziamenti.