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Il Parlamento di Nicosia ha bocciato il piano di salvataggio proposto da Unione europea e Fondo monetario internazionale, che avrebbe comportato prelievi forzosi sui depositi bancari al di sopra del 100mila euro del 9,9%. L’ipotesi aveva mandato su tutte le furie i privati e le banche russe, che nei forzieri dell’isola mediterranea, secondo l’agenzia Moody’s hanno stipato la bellezza di 23,8 miliardi di euro.
Migliaia di ciprioti sono scesi nelle strade per festeggiare la decisione del Parlamento ed in diversi hanno fatto sapere di sperare nel supporto russo contro l’intransigenza tedesca.
Da parte sua, il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha espresso rammarico per il voto che ha bocciato il piano di risanamento: “perché ci sia un piano di salvataggio – ha spiegato intervenendo ad una trasmissione sul secondo canale della televisione pubblica Zdf – abbiamo bisogno di una soluzione credibile su come Cipro ritroverà accesso ai mercati finanziari”.












