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Il ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris è partito Mosca per chiedere molto probabilmente ai responsabili russi un’estensione del credito di 2,5 miliardi di euro ricevuto da Cipro due anni fa nonché un alleggerimento delle sue condizioni.
Cipro si trova così fra l’incudine dell’Europa ed il martello della Russia: secondo l’agenzia Moody’s, la somma che i privati, le aziende e le banche russe hanno stipato nei forzieri di Cipro sfiora i 23,8 miliardi di euro, da qui gli strali di Putin e di Medvedev per la tassazione forzata del prospettato 9,9 per cento imposta dall’Unione europea per i depositi oltre i 100mila euro.












