
di Giuseppe De Santis –
La scoperta di giacimenti di gas naturale nelle acque cipriote rappresenta una notizia positiva non solo per Cipro, ma anche per l’Europa, visto che il Vecchio Continente è da tempo alla ricerca di fornitori alternativi alla Russia e al Medio Oriente.
Il gas naturale che Cipro intende fornire all’Europa si trova nel giacimento di Cronos, a sud dell’isola, e verrà estratto dalla francese TotalEnergies e dall’Eni. Le due compagnie realizzeranno anche il gasdotto che collegherà il giacimento alle infrastrutture già esistenti in Egitto, utilizzate per il gas proveniente dal giacimento di Zohr.
Una volta arrivato in Egitto, il gas estratto verrà liquefatto a Damietta e successivamente esportato in Europa sotto forma di GNL.
Il gasdotto, lungo 105 chilometri, dovrebbe essere completato entro 18 mesi e il gas dovrebbe raggiungere l’Europa nella prima metà del 2028, anche se un quinto della produzione di Cronos rimarrà in Egitto.
Per quanto riguarda gli investimenti nel giacimento di Cronos, questi ammontano a due miliardi di dollari, un costo relativamente contenuto rispetto a quello necessario per sviluppare altri giacimenti situati nelle acque cipriote.
Finora nelle acque cipriote sono stati scoperti sei giacimenti di gas, ma ci vorranno anni prima che diventino operativi. Per il momento, quindi, l’Europa potrà fare affidamento soprattutto sul giacimento di Cronos.











