Corea del Sud. Vertice delle intelligence con Giappone e Usa per riattivare la cooperazione

di Giuseppe Gagliano

I responsabili delle intelligence di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud si incontreranno a porte chiuse questa settimana. L’incontro avrà luogo a quasi due anni da importante contrasto diplomatico tra Giappone e Corea del Sud che ha minacciato di danneggiare in modo significativo la cooperazione di intelligence tra di loro. Nel novembre del 2019 il governo sudcoreano ha minacciato di porre fine all’Accordo sulla sicurezza generale delle informazioni militari (GSOMIA), avviato nel 2016 sotto la tutela americana con l’obiettivo di facilitare la condivisione di informazioni tra la Corea del Sud e il Giappone sui programmi missilistici e nucleari della Corea del Nord.
L’accordo fu vittima di un’escalation di litigi tra i due paesi asiatici, che erano radicati nell’uso del lavoro forzato coreano da parte delle truppe giapponesi durante la Seconda guerra mondiale. Il governo sudcoreano ha chiesto una compensazione finanziaria per l’uso del lavoro forzato, comprese le schiave sessuali, da parte delle truppe di occupazione giapponesi durante l’annessione della Corea, che durò dal 1910 al 1945.
Tokyo ha risposto a un boicottaggio di massa delle merci giapponesi in Corea del Sud limitando l’esportazione di elettronica da utilizzare nell’industria cantieristica sudcoreana. Ha anche rimosso la Corea del Sud dall’elenco dei paesi che possono accelerare le loro esportazioni in Giappone. La Corea del Sud ha reagito minacciando di non rinnovare il GSOMIA prima della sua scadenza. A poche ore dalla scadenza del GSOMIA, Seoul ha annunciato che avrebbe prolungato il trattato. Ma la disputa continua a ostacolare la cooperazione di intelligence tra le due nazioni asiatiche.
Sabato, l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha citato “una fonte governativa” nel riferire che i capi dell’intelligence di Stati Uniti e Giappone si recheranno a Seoul la prossima settimana per tenere una serie di incontri con la loro controparte sudcoreana. Così il direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, Avril Haines, e il direttore del gabinetto dell’intelligence giapponese, Hiroaki Takizawa, incontreranno Park Jie-won, a capo del servizio di intelligence nazionale della Corea del Sud.
I tre funzionari si vedranno a porte chiuse per discutere di “rafforzare la loro cooperazione trilaterale di intelligence”, secondo il rapporto. C’è una rinnovata speranza a Seoul e Tokyo che le relazioni tra le due nazioni possano essere ricucite, dopo l’elezione di un nuovo governo in Giappone all’inizio di questo mese, sotto il primo ministro Fumio Kishida. I funzionari dovrebbero anche discutere gli sforzi per riavviare i negoziati con la Corea del Nord su una serie di questioni. Il mese scorso il presidente sudcoreano Moon Jae-in si è offerto di avviare negoziati con la Corea del Nord volti a redigere una dichiarazione formale per porre fine ufficialmente alla guerra di Corea del 1950-1953.