Costa d’Avorio. L’Intelligence francese si attiva per contrastare la presenza cinese nel settore delle informazioni

di Giuseppe Gagliano

È oramai un dato di fatto che l’influenza cinese in Africa ha sempre di più marginalizzato quella francese in tutti i settori. Tuttavia la Francia sta assumendo una postura non difensiva bensì reattiva, come dimostra la presenza francese presso il Cyber Africa forum organizzato Franck Kié, dove la partecipazione delle compagnie di Cyber sicurezza cinesi e israeliane è oramai consolidata.
Il forum si terrà in Costa d’Avorio e vedrà la presenza di un personaggio molto importante dei servizi di sicurezza francese e cioè Bernard Barbier, ex direttore tecnico del servizio di intelligence straniero della DGSE. Tuttavia l’ex direttore non è certamente nuovo a queste visite presso la Costa d’Avorio: aveva di recente già avuto modo di incontrare Namahoua Bamba Touré, direttore generale dell’agenzia di sicurezza informatica del paese, l’Autorité de Régulation des Télécommunications de Côte d’Ivoire (ARTCI).
Ad ogni modo lo scopo di questa visita è in linea generale quello di rafforzare la presenza francese nel settore della sicurezza informatica per contenere quella cinese e quella israeliana, mentre nello specifico Barbier intende consolidare i legami in Costa d’Avorio e tra la società francese di sicurezza informatica Tehtris, gestita da ex funzionari del DGSE, e la società di cyber intelligence Corexalys, coordinata da Valéry-Emmanuel Gosserez e Christophe Bobin, ex specialista di cyber intelligence del ministero della Difesa.