Cuba. Caos in Massoneria per l’intervento diretto dello Stato

I fratelli avevano deposto il Gran maestro Filema Duarte, ma è arrivato l'altolà del ministero della Giustizia.

di Enrico Oliari

E’ bagarre fra Stato e Massoneria a Cuba, dove a intervenire a gamba tesa negli affari interni della Gran Loggia è stato nientemeno che il ministero della Giustizia. Come riporta CiberCuba, il tutto ha avuto inizio a maggio, quando i membri della Gran Loggia hanno destituito a maggioranza il Gran maestro Mayker Filema Duarte, il quale a loro dire ha annullato le elezioni di marzo per prorogare il suo incarico. Al suo posto è stato eletto il Gran maestro aggiunto Juan Alberto Kessell Linares.
A intervenire nella questione interna è stato il ministero della Giustizia, il quale ha sostenuto il ruolo di Filema Duarte minacciando, sempre secondo le accuse riprese da CiberCuba, sanzioni e un intervento diretto. Lo stesso ministero ha poi imposto Lázaro Cuesta Valdés come commendatore del Supremo consiglio, destituendo José Ramón Viñas, visto come una figura critica del regime.
CubaNet ha parlato della minaccia, se Filema Duarte non fosse ritornato al suo posto, del congelamento dei conti correnti e della perdita dello status associativo della Gran Loggia di Cuba.
In questi giorni la viceministra della Giustizia Lilia María Hernández ha ricevuto una delegazione dell’Ordine tentando una mediazione che vede una nuova riunione della Gran Loggia sotto la guida di Filema Duarte, il quale ha tuttavia interdetto ai fratelli l’accesso ai locali della Gran Loggia.
Ieri un gruppo di massoni cubani si è riunito davanti alla loggia di San Diego in protesta per riaffermare la sovranità istituzionale e la sostituzione del Gran maestro “impuesto por el régimen castrista”.
Filema Duarte era stato scelto come Gran maestro ad interim nel 2024, dopo che il predecessore Urquía Carreño era finito nell’occhio del ciclone per la sparizione di 19mila dollari dal suo ufficio situato all’11mo piano della Casa massonica, cosa che ne aveva decretato l’espulsione.