
di Paolo Menchi –
La Russia ha ribadito il proprio sostegno a Cuba in un momento di grave crisi energetica, confermando che continuerà a fornire assistenza all’isola caraibica. La dichiarazione arriva all’indomani dell’arrivo nel porto di Matanzas della petroliera russa Anatoly Kolodkin, che ha consegnato circa 730mila barili di greggio, la prima fornitura dopo tre mesi di blocco.
Secondo la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, Cuba rappresenta “un partner e un amico storico” che Mosca non intende abbandonare. La Russia ha inoltre espresso solidarietà nei confronti dell’Avana, chiedendo agli Stati Uniti di revocare il blocco energetico imposto al Paese.
La spedizione di petrolio è stata resa possibile nonostante le restrizioni statunitensi: l’amministrazione del presidente Donald Trump ha infatti consentito il passaggio della nave per ragioni umanitarie, pur mantenendo una linea politica critica verso il governo cubano.
Negli ultimi mesi Cuba è stata colpita da una pesante crisi energetica, aggravata dall’interruzione delle forniture di petrolio dal Venezuela, tradizionale alleato dell’isola. La carenza di carburante ha provocato blackout diffusi, mettendo in difficoltà settori vitali come sanità, trasporti e produzione agricola.
L’arrivo del greggio russo rappresenta quindi un sollievo temporaneo: secondo gli esperti, il carico potrebbe coprire il fabbisogno nazionale di diesel per circa nove o dieci giorni. Tuttavia, la situazione resta critica, anche perché Cuba produce internamente solo una parte limitata dell’energia di cui necessita e dipende fortemente dalle importazioni.
In questo contesto, Mosca ha già annunciato l’invio di una seconda petroliera, confermando la volontà di rafforzare i legami con l’isola e di sostenere il Paese in una fase particolarmente delicata dal punto di vista economico e sociale.











