Dallo spazio la forza dell’Europa: visione, resilienza, autonomia

di Luisa Santoro *

Si è conclusa ieri a Monaco di Baviera la Conferenza sulla sicurezza, appuntamento internazionale dedicato ai temi della difesa e della sicurezza globale. Anche in questa occasione è stata ribadita la valenza strategica dello spazio per la sicurezza, l’innovazione e la competitività europee, tema approfondito anche dal direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea-ESA, Joseph Aschbacher.
Nel suo intervento, Aschbacher ha sottolineato un cambiamento fondamentale: lo spazio è oggi saldamente radicato nella dimensione della sicurezza, e la presenza dell’ESA alla Conferenza di Monaco dimostra che i sistemi orbitali non sono più solo risorse tecniche. Sono pilastri di autonomia e sovranità; l’accesso allo spazio, la resilienza delle infrastrutture satellitari e la dipendenza dalle costellazioni commerciali non sono più solo questioni industriali: sono questioni di potere.
E, ha continuato il DG ESA, c’è una buona notizia: in 50 anni di storia, il livello dello spazio europeo è di eccellenza assoluta su base mondiale: dall’osservazione della Terra alla navigazione satellitare, ai lanciatori, alle telecomunicazioni e la scienza, ivi compresi “un ecosistema industriale che crea posti di lavoro altamente qualificati anche su tutto il continente” e una cooperazione che “è il nostro moltiplicatore di forze: siamo esponenzialmente più forti grazie alla collaborazione europea e internazionale”.
Tuttavia, sottolinea Aschbacher, se l’accesso ai segnali di posizionamento o alle comunicazioni sicure possono essere negati o degradati da terzi, allora l’autonomia è in pericolo. Ma, grazie all’approvazione del programma European Resilience from Space-ERS – uno dei risultati chiave della Conferenza Ministeriale 2025 di novembre scorso -, l’ESA ha ora un mandato per la sicurezza e la difesa e, grazie a ERS, fornirà osservazioni della Terra ad alta risoluzione potenziate, servizi di navigazione rafforzati e soluzioni di connettività sicura.
Secondo Aschbacher, inoltre, l’Europa deve però potenziare capacità industriali e competitività per raggiungere una vera scala europea, accelerando i cicli di innovazione, garantendo una domanda istituzionale e creando condizioni favorevoli all’investimento privato, superando ogni forma di frammentazione.
Perché, ha concluso il DG, “La vera questione non è più se lo spazio sia importante per la sicurezza, ma chi controlla l’infrastruttura da cui ora dipende la sicurezza… Lo spazio non è più l’ultima frontiera. È la base. Ed è su questa solida base che l’Europa deve stare con orgoglio”.

* Agenzia Spaziale Italiana – Affari internazionali.