di Angelo Gambella –
La Danimarca attraversa una nuova fase di incertezza politica dopo le recenti elezioni, che hanno segnato un arretramento significativo per i Socialdemocratici. La premier uscente, Mette Frederiksen, ha annunciato le proprie dimissioni in seguito al risultato del suo partito, fermatosi al 21,9% dei consensi.
Il dato rappresenta un segnale chiaro di perdita di fiducia da parte dell’elettorato nei confronti della formazione politica che aveva guidato il Paese negli ultimi anni. Nonostante i Socialdemocratici restino una forza rilevante nel panorama politico danese, il calo percentuale ha reso difficile la formazione di un governo stabile sotto la stessa leadership.
La scelta di Frederiksen di farsi da parte appare quindi come un passo politico volto a facilitare le trattative tra i partiti e a favorire la nascita di una nuova maggioranza. Tuttavia, lo scenario resta aperto: la stessa Frederiksen potrebbe tornare al centro della scena nel caso in cui riuscisse a costruire una coalizione ampia, oppure potrebbe emergere un altro esponente socialdemocratico come figura di compromesso per guidare il nuovo esecutivo.
In Danimarca, dove il sistema politico è tradizionalmente basato su coalizioni, le trattative tra partiti rivestono un ruolo fondamentale dopo ogni tornata elettorale. I prossimi giorni saranno decisivi per capire quale direzione prenderà il Paese e quale equilibrio politico riuscirà a consolidarsi.
Quella dei Socialdemocratici è stata una vittoria monca, visto il calo nei consensi, -5,65%: il partito rimane il primo del regno, con 38 seggi, mentre risultano in crescita il Partito popolare danese (+ 6,46%, 16 seggi), il Partito popolare socialista (+3,3%, 20 seggi), l’Alleanza liberale (+1,48%, 16 seggi), la Sinistra radicale (+2%, 10 seggi) e il Partito popolare conservatore (+2,1%, 13 seggi). Oltre a questi il nuovo Parlamento, il Folketing, vedrà Venstre (18 seggi), i Moderati (14 seggi), i Rosso-verdi (11 seggi), i Democratici danesi (10 seggi), l’Alternativa 5 seggi), il Partito dei cittadini, 4 seggi. Dalla Groenlandia arriveranno 2 deputati, dalle Faer Oer 2 deputati.












