di Adkhamjon Janobiddinov –
Il presidente dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, si è recato in Svizzera per partecipare alla firma della Carta del Consiglio per la Pace, una nuova iniziativa internazionale volta a sostenere la pace e la risoluzione dei conflitti. La visita ha confermato il crescente impegno dell’Uzbekistan negli sforzi diplomatici globali e la volontà del Paese di contribuire in modo più attivo alle iniziative internazionali.
Al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Zurigo, il presidente Mirziyoyev è stato accolto da Dorit Probst, presidente della Camera di Commercio e Industria Unita. Il ricevimento ufficiale ha segnato l’inizio del programma del leader uzbeko in Svizzera, che ha incluso la partecipazione a eventi internazionali di alto livello e una serie di incontri bilaterali a margine del Forum economico mondiale di Davos.
La visita in Svizzera ha fatto seguito a un importante sviluppo diplomatico. L’Uzbekistan aveva infatti ricevuto e accettato un invito ufficiale dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a partecipare a una nuova iniziativa internazionale incentrata sulla promozione della pace e sulla risoluzione dei conflitti in Medio Oriente. L’invito, rivolto direttamente al presidente Shavkat Mirziyoyev, proponeva la partecipazione dell’Uzbekistan come membro fondatore e permanente del neo-istituito Consiglio per la Pace.
Secondo il portavoce del presidente dell’Uzbekistan, l’iniziativa si basa su un piano globale per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza. Il piano, annunciato il 29 settembre 2025, è stato sostenuto da diversi leader globali e successivamente approvato con la Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, come parte del piano di pace di Trump per Gaza, adottato il 17 novembre 2025. Il Consiglio per la Pace è concepito come un organismo internazionale che inizialmente si concentrerà su Gaza, ampliando gradualmente il proprio mandato ad altri contesti di crisi in diverse regioni del mondo.
Nella lettera ufficiale della Casa Bianca, l’iniziativa è stata descritta come uno sforzo per unire i Paesi disposti ad assumersi la responsabilità di promuovere la pace, la stabilità e la sicurezza a lungo termine in Medio Oriente. Nella sua risposta, il presidente Mirziyoyev ha confermato la disponibilità dell’Uzbekistan ad aderire al Consiglio per la Pace come membro fondatore, definendo l’iniziativa un passo importante verso la risoluzione di conflitti di lunga data e il rafforzamento della stabilità regionale e globale.
Il 22 gennaio, il presidente Mirziyoyev ha preso parte alla cerimonia di firma della Carta del Consiglio per la Pace a Davos. L’evento, presieduto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha visto la partecipazione di capi di Stato, primi ministri e ministri degli Esteri di numerosi Paesi, tra cui Azerbaigian, Armenia, Argentina, Bahrein, Bulgaria, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakistan, Qatar, Marocco, Mongolia, Paraguay, Pakistan, Arabia Saudita, Turchia e altri. Con la firma della Carta, l’Uzbekistan è diventato formalmente uno dei membri fondatori del Consiglio.
La partecipazione al Consiglio per la Pace riflette le priorità della politica estera dell’Uzbekistan, basate sulla cooperazione multilaterale, sulla risoluzione pacifica dei conflitti e sull’impegno attivo negli affari internazionali. Il presidente dell’Uzbekistan ha inoltre sostenuto in più occasioni il diritto del popolo palestinese a istituire il proprio Stato indipendente e ha chiesto una soluzione pacifica al conflitto a Gaza in diversi vertici internazionali. Nel 2024, il Paese ha anche fornito un sostegno concreto evacuando 100 donne e bambini palestinesi feriti. Con l’adesione al Consiglio, l’Uzbekistan ha ribadito il proprio impegno a contribuire attivamente ai lavori dell’organismo in stretta collaborazione con gli altri Stati fondatori e i partner internazionali.
A margine della cerimonia di firma, il presidente Mirziyoyev ha avuto colloqui bilaterali con il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e con il primo ministro ungherese Viktor Orbán. In un clima amichevole, i leader hanno discusso le prospettive di ampliamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa, con particolare attenzione alle opportunità di collaborazione multilaterale, anche nell’ambito dell’Organizzazione degli Stati Turchi.
La visita svizzera ha incluso anche incontri dedicati alla cooperazione economica. Il presidente Mirziyoyev ha incontrato Odile Renaud-Basso, presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS). Le parti hanno discusso gli aspetti pratici dell’ulteriore rafforzamento del partenariato strategico. L’Uzbekistan resta il principale partner della BERS nella regione, con investimenti complessivi che hanno raggiunto quasi 7 miliardi di dollari. Nel 2025, il volume delle operazioni della BERS nel Paese ha superato 1 miliardo di dollari, inclusi progetti a sostegno dello sviluppo del settore privato.
Il presidente Mirziyoyev ha incontrato anche Adebayo Ogunlesi, senior managing director e membro del consiglio di amministrazione di BlackRock. I colloqui si sono concentrati sulle principali aree della cooperazione in materia di investimenti e sull’attuazione degli accordi precedentemente raggiunti. Sono state esaminate le prospettive di partecipazione di BlackRock a progetti prioritari in Uzbekistan, tra cui l’acquisizione di partecipazioni azionarie in imprese uzbeke, lo sviluppo di meccanismi di investimento congiunti e l’attrazione di competenze internazionali per migliorare ulteriormente il clima degli investimenti nel Paese.
Al termine del suo programma a Davos, il presidente Shavkat Mirziyoyev ha concluso la visita di lavoro in Svizzera ed è rientrato in Uzbekistan.












