Davos. Trump firma lo Statuto del Board of Peace. Zelensky, ‘Europa divisa e smarrita’

Domani il primo trilaterale Usa-Russia-Ucraina negli Emirati Arabi Uniti.

di Mariarita Cupersito –

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato in data odierna lo Statuto del Board of Peace nel corso dell’edizione 2026 del World Economic Forum in corso a Davos. Il tycoon ha invitato sul palco 20 rappresentanti dei paesi che hanno aderito al Consiglio, dichiarando che si tratta di una giornata molto emozionante e che “tutti vogliono farne parte”. Trump ha poi affermato che il Consiglio per la pace collaborerà con “molti altri, tra cui le Nazioni Unite”.
I 20 Paesi che al momento hanno accettato di entrare nel Board of peace, stando a una lista diffusa dai media americani, comprendono Albania, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrain, Bielorussia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Marocco, Pakistan, Qatar, Turchia, Ungheria, Uzbekistan e Vietnam. Sul palco, tra gli altri, il presidente argentino Javier Milei, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, il primo ministro della Bulgaria Rosen Zeljazkov, il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban, il presidente indonesiano Prabowo Subianto.
Non faranno parte del Consiglio, per ora, quasi tutti i Paesi dell’Unione europea, tra cui Italia, Francia, Germania, Norvegia e Regno Unito. La premier italiana Giorgia Meloni ha infatti frenato sulla partecipazione dell’Italia appellandosi a una momentanea “incompatibilità costituzionale con lo status del board”, precisando però che “restiamo aperti e interessati”. Vladimir Putin ha invece già accettato l’invito di Trump a far parte del Consiglio, come lui stesso aveva annunciato.
Poco dopo, Trump ha avuto un incontro di circa un’ora con il presidente Volodymyr Zelensky, anch’egli ospite del Forum. “Buon incontro, la guerra deve finire. Vediamo che cosa accade in Russia”, ha commentato il tycoon.
Durante il suo intervento, Zelensky ha rivolto parole particolarmente critiche nei confronti dell’Europa, in particolare per la mancanza di “volontà politica” dell’Ue nei confronti di Putin.
Il presidente ucraino ha ringraziato l’Europa per aver congelato i beni russi ma sostiene che “quando è arrivato il momento di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l’Ucraina, la decisione è stata bloccata”. Zelensky ha poi affermato che non ci sono stati “veri progressi” sull’istituzione di un tribunale per l’aggressione da parte della Russia. “E’ una questione di tempo o di volontà politica? L’Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà”.
“Non dovremmo accettare che l’Europa sia solo un’insalata di piccole e medie potenze condita con i nemici della stessa. Quando siamo uniti siamo davvero invincibili e l’Europa può e deve essere una forza globale, non una forza che reagisce tardivamente, ma una forza che definisce il futuro”.
“L’America sta cambiando la sua posizione, ma nessuno sa esattamente come. Le cose si muovono più velocemente, come può l’Europa stargli dietro? Le sfide che ci troviamo ad affrontare sono sfide allo stile di vita europeo”, ha proseguito.
Zelensky ha poi affermato che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Ucraina e Russia si terrà domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. “Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana. I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L’Ucraina sta lavorando con assoluta onestà”, ha aggiunto, concludendo che “la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra”.