di Mariarita Cupersito –
Protagonista assoluto della terza giornata del World Economic Forum a Davos è stato il presidente Usa Donald Trump, con un intervento che è durato un’ora e 12 minuti contro i 45 minuti previsti dal programma. “Qui ci sono tanti amici, ma anche qualche nemico”, ha esordito il tycoon davanti al pubblico della Congress Hall.
“Amo l’Europa, ma non sta andando nella giusta direzione. Gli Stati Uniti sono il motore economico del pianeta, vanno verso una crescita mai vista prima, probabilmente mai vista prima in alcun Paese”, ha dichiarato, menzionando una stima di crescita del 5,4%.
“Solo gli Stati Uniti possono garantire la sicurezza mondiale con il controllo della Groenlandia”, ha affermato Trump. “Gli Usa sono stati trattati molto male dalla Nato. Abbiamo dato tanto e abbiamo ricevuto molto poco in cambio”.
“Copenaghen è ingrata: dopo la Seconda Guerra Mondiale abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca, come siamo stati stupidi: avremmo dovuta tenerla perché è parte del nord America, è un nostro territorio”, ha affermato Trump, richiedendo poi negoziati immediati per l’acquisizione della Groenlandia. “Ho grandissimo rispetto per la Danimarca e la Groenlandia”, ha puntualizzato. “Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza e una potenza eccessiva, nel qual caso saremmo, francamente, inarrestabili, ma non lo farò. Questa è probabilmente l’affermazione più importante, perché la gente pensava che avrei usato la forza. Non devo usare la forza. Non voglio usare la forza. Non userò la forza. Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un posto chiamato Groenlandia”.
“Sarò con la Nato al 100% ma non sono sicuro che loro ci saranno per noi”, ha aggiunto. Gli Usa vogliono “questo grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia e se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto; se diranno di no, ce lo ricorderemo”.
Il presidente Usa ha poi dichiarato che spetta all’Europa e alla Nato occuparsi dell’Ucraina, aggiungendo che in giornata avrebbe incontrato Volodymyr Zelensky a Davos.
“Putin vuole raggiungere un accordo”, ha affermato il tycoon, aggiungendo che anche Zelensky lo vuole. “Bisogna porre fine a questa guerra”, ha ribadito.
Il pool di corrispondenti della Casa Bianca riferisce che Donald Trump ha in programma cinque incontri bilaterali con i leader europei a Davos.
“I dazi servono a far pagare quei Paesi che ci hanno danneggiato” ha dichiarato il presidente. “Annunceremo nel futuro a breve il nuovo presidente della Fed: tutti coloro che abbiamo sentito sono bravissimi. Il problema è come cambiano una volta che hanno il ruolo” ha affermato Trump, criticando il presidente della Fed Jerome Powell per essere “troppo in ritardo” nel tagliare i tassi.
“Dovremmo pagare i tassi di interesse più bassi di ogni altro paese; Powell alza i tassi di interesse e ci impedisce di avere successo. La crescita non significa inflazione, può combattere l’inflazione”, ha argomentato, parlando di crescita “appropriata”.
Il presidente ha poi ironizzato sugli occhiali da sole a specchio indossati dal presidente francese Emmanuel Macron per un problema di natura medica. “L’ho visto ieri con quei bellissimi occhiali. Che sta succedendo?” ha detto Trump, definendo poi “assertivi” i toni utilizzati da Macron durante il suo intervento a Davos del giorno precedente. La battuta ha dato il via ad alcune frecciatine di Trump al presidente francese: “probabilmente è anche lui in questa stanza, e strano a dirsi, mi piace”, ha dichiarato, prima di raccontare che Macron lo avrebbe implorato con un “no no no” di fronte alle minacce di ritorsioni per i prezzi dei farmaci su prescrizione negli Stati Uniti. Il tycoon ha proseguito all’indirizzo del presidente francese: “Ha giocato a fare il duro ieri a Davos”, ha affermato.
A chiusura del suo lungo intervento al World Economic Forum, Donald Trump ha menzionato le operazioni degli Stati Uniti contro i pirati somali. “Banditi somali, vi rendete conto? Chi l’avrebbe pensato che i somali avessero un quoziente intellettuale maggiore di quanto credessimo”, ha dichiarato.
”Tutti si sono approfittati degli Stati Uniti”, ha ribadito più volte il presidente durante il suo intervento.
Intanto, la Francia ha chiesto un’esercitazione Nato in Groenlandia, dichiarandosi pronta a contribuire. Il segretario generale della Nato Mark Rutte, ospite anch’egli al Forum in data odierna, ha dichiarato: “Sto lavorando sulla questione dietro le quinte. Il rischio è che ci concentriamo sulla Groenlandia, perché dobbiamo assicurarci che la questione venga risolta in modo amichevole, ma il problema principale ora non è la Groenlandia, è l’Ucraina”.
“Possiamo essere felici che Donald Trump sia qui”, ha affermato Rutte, “perché ci costringe a prenderci cura della nostra difesa”.












