E-novation: nelle crisi globali l’Italia può giocare un ruolo

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C’è un filo logico, corredato da dati, analisi e studi, che ricorre tra le due tesi e i numerosi interventi autorevoli degli Stati Generali organizzati dalla Fondazione E-novation. Se da un lato Edo Ronchi, affrontando le questioni ambientali, evidenzia come l’approccio green europeo stia generando risultati economici e che sarebbe sbagliato arretrare di fronte a Trump, dall’altro la tesi sulla sicurezza sviluppata da Marco Minniti sottolinea come l’Europa, e in particolare l’Italia, possa e debba giocare un ruolo terzo tra le posizioni di Trump e gli interessi geopolitici del Paese.

Le sfide alle quali il Creato è sottoposto sono molte e l’ambiente, il pianeta, con la sua crisi climatica, avrebbe meritato ben altre attenzioni rispetto a nuove guerre. Numerose le personalità intervenute nella due giorni voluta dalla Fondazione E-novation presso il Palazzo di San Carlo ai Catinari, a Roma, per gli Stati Generali della Sostenibilità e della Sicurezza: un evento annuale che fa il punto sull’attualità rispetto a questi temi, partendo dal basso ma cercando anche una chiave di volta per individuare possibili soluzioni.

L’innovazione tecnologica e sociale passa attraverso comunità di persone che studiano e condividono valori e speranze: “relazioni umane spesso identificate nel soft power, in cui un ruolo prezioso viene svolto dagli Spiritual Diplomats, espressione di una diplomazia spirituale, personalità poliedriche capaci di fare sintesi tra interessi e passioni, uomo e natura, fede e opere”, spiega Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation, che si è resa promotrice di questo lavoro di tessitura sociale.

Non è un caso il richiamo, in apertura, al lavoro avviato con gli Spiritual Diplomats a Capitol Hill, a Washington, a fine gennaio, insieme al pastore Mark Burns, impegnato proprio negli stessi giorni al CPAC in Texas con Trump, i repubblicani e il movimento MAGA, ma che ha comunque trovato il tempo di rilanciare i post social di Lucidi sull’evento romano.

“È proprio quando le nuvole si fanno scure e minacciose che i raggi di luce si apprezzano di più”: si è aperta così la due giorni, che ha visto, oltre alla Fondazione E-novation, la collaborazione della Fondazione Italia Sostenibile, con gli interventi di Sergio Marini e Mena Caccioppoli (presidente e vicepresidente), e di Assoimpredia, con la partecipazione di Melissa Rava e Alberto Patruno (rispettivamente presidente e direttore generale).

Centrali le due tesi: quella sulla sostenibilità, presentata giovedì da Edo Ronchi, e quella sulla sicurezza, illustrata venerdì da Marco Minniti. Momenti dai quali sono poi scaturiti appassionati interventi e dibattiti tra i partecipanti, di altissimo livello.

Gli Stati Generali della Sostenibilità e della Sicurezza hanno ricevuto il patrocinio del Ministero guidato da Adolfo Urso, che ha concesso il logo della Giornata del Made in Italy, uno dei primi appuntamenti in vista della data culminante del 15 aprile. La due giorni ha visto inoltre la partecipazione di istituzioni, con il videomessaggio del ministro Urso, accademici, professionisti e imprenditori impegnati sui mercati internazionali.

Tra i presenti: gli ex ministri dell’Ambiente Edo Ronchi e Corrado Clini; Marco Minniti, già titolare del Viminale e attuale presidente della Fondazione Med-Or; Ettore Rosato, segretario del Copasir; Alberto Tripi, presidente di Almaviva Spa, accompagnato dal responsabile della sostenibilità del gruppo, l’ingegner Stefano Capelli; Paolo Cento e Mattia Fantinati, già sottosegretari di governo ed esperti del settore.

Per comprendere il valore degli interventi, succedutisi in un clima di grande attenzione e partecipazione, basti pensare che è stata condivisa la proposta di istituire, nelle prossime settimane, tavoli tematici — suggerita, tra gli altri, da Rosario Trefiletti e subito accolta da Lucidi e Marini — che si svolgeranno da fine aprile nella sede comune di Palazzo Besso.

Interventi brevi ma significativi, sia da parte di chi ha raccontato il proprio lavoro “in piccolo”, sia da parte di chi ha proposto riflessioni di carattere più ampio. È il caso, ad esempio, del tema dei droni del polo presieduto da Sabrina Zuccalà, che ha evidenziato come quelli Made in Italy siano particolarmente affidabili; oppure delle strategie per contrastare i cyberattacchi illustrate da Antonio D’Argenio, esperto del settore, insieme a Giancarlo D’Amore, presidente di Federpol Campania, che ha parlato dell’importanza della formazione continua e del futuro della professione degli investigatori privati.

Giovanni Sabetti è intervenuto per delineare le nuove frontiere della sicurezza globale, annunciando la nascita di una nuova fondazione negli Stati Uniti dedicata alla protezione delle infrastrutture critiche e della filiera alimentare: due ambiti strettamente connessi, nei quali l’italianità rappresenta un valore aggiunto. Intervenuto dopo Minniti, Sabetti ha inoltre delineato possibili scenari: “Un attacco cyber a un’infrastruttura strategica e la compromissione di una filiera alimentare producono il medesimo risultato: minano la stabilità sociale e la fiducia dei cittadini”. La nuova realtà statunitense, di cui Sabetti è promotore, mira proprio a colmare questo divario, costruendo uno spazio comune di sicurezza transatlantica.

L’ingegner Luigi Carrino, presidente del DAC, ha presentato i numeri del comparto, denunciando al contempo la mancanza di interventi del PNRR nel settore. Il tema delle competenze, centrale per la crescita del sistema, è stato ribadito da interventi autorevoli e diversificati, che hanno offerto prospettive originali: tra questi, Daniela Bianchi, segretaria nazionale della Ferpi e candidata alla presidenza; Silvia Chiassai, sindaca di Montevarchi e presidente delle Comunità Energetiche Rinnovabili; Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto; Maura Gentile, presidente del Club per l’UNESCO di Roma; Angelo Marciano, presidente di ICC Spa, sviluppatore del circuito di moneta complementare Fides; e Sonia Lupi, presidente dell’associazione Stare al Passo, che ha parlato degli esoscheletri per persone con disabilità, strumenti capaci di restituire autonomia e speranza.