Egitto. al-Sisi incontra la presidente della Tanzania Hassan

di Giuseppe Gagliano

La visita di tre giorni della presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan al Cairo, dal 10 al 12 novembre, arriva dopo molte aperture da parte del capo di Stato egiziano Abdel Fatah al-Sisi al nuovo presidente tanzaniano. Membro dell’Iniziativa del Bacino del Nilo (NBI), un’istituzione chiave nei negoziati sulla Grande Diga rinascimentale etiope (GERD), la Tanzania è oggetto dell’interesse da parte della diplomazia egiziana. Ma è stato solo grazie a Samia Suluhu Hassan che il Cairo ha trovato un interlocutore attento e disponibile: l’ex presidente John Magufuli aveva ridotto infatti le relazioni diplomatiche al minimo indispensabile.
Dopo una prima discussione telefonica tra i due capi di Stato a giugno, il riavvicinamento è stato guidato dall’ambasciatore egiziano Mohamed Gaber Abulwafa. A seguito di un primo incontro con il ministro degli Esteri Liberata Mulamula alla fine di agosto, il diplomatico ha visitato il ministro delle Finanze Mwigulu Nchemba. Quest’ultimo ha accettato di partecipare alla prima edizione del Forum di cooperazione internazionale del Cairo all’inizio di settembre.
In occasione del suo incontro con Mwigulu Nchemba, Mohamed Gaber Abulwafa ha sottolineato l’importanza da un lato del progetto posto in essere dalla Elsewedy Electric per la costruzione della diga tanzaniana Julius Nyerere e dall’altro lato della possibilità di gestire il Kurasini Trade and Logistics Centre, la futura zona economica speciale del porto di Dar es Salaam. Ma l’azienda Elsewedy dovrà affrontare alcuni importanti concorrenti, tra cui l’operatore di Dubai DP World, che è molto presente lungo la costa dell’Africa orientale.
Cosa dimostra questa iniziativa? Da un lato la centralità che per l’Egitto svolge la grande diga etiope, e dall’altro lato come la politica estera del presidente egiziano sia caratterizzata da un dinamismo sempre più marcato.