Egitto. Braccio di ferro fra istituzioni: i militari convocano una seduta d’emergenza

di Enrico Oliari –

Situazione sempre più confusa, per non dire tesa, in Egitto, dove il presidente egiziano Mohamed Morsi ha annullato lo scioglimento del parlamento decretato dalla Corte costituzionale lo scorso 14 giugno. Morsi, che è espressione del partito dei Fratelli Musulmani, ha anche dichiarato di auspicare che questo parlamento torni a riunirsi e ad esercitare le sue prerogative fino all’elezione di una nuova assemblea.
E’ notizia di poco fa, tuttavia, che il Consiglio supremo militare ha convocato una seduta d’emergenza, la quale sarà presieduta dal maresciallo Hussein Tantawi, già a guida dell’Egitto durante il periodo di transizione seguito alla caduta di Mubarak.
A quanto riferisce l’agenzia Mena, i generali si riuniscono per ”studiare e discutere le ripercussioni della decisione del presidente Mohamed Morsi di riconvocare il parlamento”.
Era stato il presidente della Corte costituzionale Farouk Sultan ad emettere la sentenza che dichiarava incostituzionali diversi articoli della legge elettorale con la quale erano stati scelti i parlamentari dell’Assemblea del Popolo (la Camera bassa), atto annullato con un decreto da Morsi.
Nonostante Tantawi avesse salutato il nuovo presidente dell’Egitto, è da vedere ora a chi ubbidirà, ovvero se alla Corte costituzionale o se al Capo dello Stato.
Sia Tantawi che Sultan sono espressioni dell’ancien règime ed in un momento così delicato proprio non ci voleva fra le istituzioni un braccio di ferro dagli esiti imprevedibili