Egitto. Firmati accordi sulla sicurezza idrica con il Ruanda dopo l’inaugurazione della diga etiope

di Giuseppe Gagliano

Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, ha ricevuto il presidente ruandese, Paul Kagame, al Palazzo Ittihadiya del Cairo durante una visita di Stato ufficiale caratterizzata da pieni onori cerimoniali, inclusi inni nazionali, guardia a cavallo e saluto militare. L’incontro del 23 settembre ha portato alla firma di diversi memorandum d’intesa che si concentrano sulla gestione delle risorse idriche, l’allocazione di terreni in Ruanda per hub logistici e commerciali, lo sviluppo di progetti abitativi e la protezione degli investimenti bilaterali.
L’intesa sulla gestione delle risorse idriche affronta specificamente le preoccupazioni condivise sull’uso sostenibile delle fonti d’acqua transfrontaliere, una questione particolarmente sensibile per l’Egitto dopo l’entrata in funzione della Grande diga della rinascita etiope (GERD). L’Egitto ha inviato una lettera di protesta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per la sua inaugurazione, avvenuta il 9 settembre, descrivendola come una “misura unilaterale che viola il diritto internazionale” e aggiungendo che l’Egitto si riserva il diritto di adottare “tutte le misure consentite dal diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite” per difendere “gli interessi esistenziali del suo popolo”.
Al-Sisi ha ribadito durante i colloqui con Kagame che la sicurezza idrica del Nilo rappresenta una questione esistenziale per il suo Paese, affermando che il Cairo “non tollererà alcuna minaccia ai suoi diritti idrici”. Il presidente egiziano ha chiesto cooperazione tra i Paesi del bacino del Nilo basata sul diritto internazionale e sui benefici condivisi. I due leader hanno quindi sottolineato l’importanza dell’integrazione regionale e dello sviluppo sostenibile in tutto il bacino.
Le discussioni si sono anche concentrate sul rafforzamento della cooperazione in settori chiave come prodotti farmaceutici, forniture mediche, industrie alimentari, costruzioni e infrastrutture. Al-Sisi ha espresso il sostegno dell’Egitto alla strategia di sviluppo Vision 2050 del Ruanda, offrendo competenze tecniche e assistenza per il capacity building. Kagame ha descritto la partnership come “reciprocamente vantaggiosa”, esprimendo l’impazienza del Ruanda di espandere la collaborazione con l’Egitto.
Il presidente egiziano ha elogiato la riconciliazione nazionale e il progresso economico del Ruanda, definendo il Paese “un modello di resilienza e sviluppo sostenibile”. Al-Sisi ha osservato che i legami tra l’Egitto e il Ruanda, “radicati dagli anni Sessanta, si stanno evolvendo in un partenariato strategico attraverso molteplici settori”, tra cui la salute, l’istruzione e il commercio. Gli accordi segnalano una crescente cooperazione economica tra la nazione più popolosa del Nord Africa e il principale hub economico dell’Africa orientale.
I colloqui hanno riflesso una determinazione condivisa di portare la relazione verso nuovi orizzonti, con Al-Sisi che ha affermato che “l’Egitto e il Ruanda sono impegnati a lavorare insieme, bilateralmente e continentalmente, per garantire pace, sicurezza e sviluppo sostenibile”.
Le sfide di sicurezza nella regione dei Grandi Laghi dell’Africa e nel Corno d’Africa hanno occupato un posto di rilievo nei colloqui. I due leader hanno discusso gli sforzi di costruzione della pace nell’Africa orientale, così come la mediazione in Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo, concordando di rafforzare il coordinamento tra il Cairo e Kigali per affrontare le sfide continentali comuni. Kagame ha elogiato il ruolo dell’Egitto nella ricostruzione post-conflitto, mentre Al-Sisi ha lodato la leadership del Ruanda nelle riforme istituzionali dell’UA.
La guerra in corso a Gaza è stato un altro punto focale delle discussioni. Al-Sisi ha informato Kagame sugli sforzi dell’Egitto per garantire un cessate il fuoco, facilitare gli aiuti umanitari e prevenire lo spostamento forzato dei palestinesi, avvertendo che questo potrebbe destabilizzare la regione più ampia. “Non c’è alternativa a un processo politico serio che porti alla costituzione di uno Stato palestinese indipendente sui confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale”, ha dichiarato Al-Sisi durante una conferenza stampa congiunta. Kagame ha espresso il suo sostegno agli sforzi di mediazione dell’Egitto e ha sottolineato la necessità di un’azione africana e internazionale collettiva per ripristinare la pace nella regione.
Il giorno precedente al vertice si è svolto al Cairo il Forum Business Egitto-Ruanda inaugurale, riunendo leader imprenditoriali, investitori e responsabili politici ruandesi ed egiziani per esplorare opportunità, favorire partnership e promuovere commercio e investimenti. L’amministratore delegato del Rwanda Development Board, Jean-Guy Afrika, ha esortato gli investitori egiziani a esplorare le diverse opportunità del Ruanda e utilizzare il Paese come porta d’accesso per il più ampio mercato dell’Africa Orientale e continentale. I nuovi accordi dovrebbero facilitare l’aumento degli investimenti egiziani nel crescente settore infrastrutturale del Ruanda, espandendo l’accesso del Ruanda ai mercati nordafricani attraverso i corridoi commerciali egiziani. “Gli accordi di oggi segnano un passo importante nella nostra partnership”, ha dichiarato Al-Sisi durante la conferenza stampa congiunta.