Egitto. Inaugurata la base militare multiforze di Berenice

di Giuseppe Gagliano

Lo scorso 15 gennaio l’Egitto ha inaugurato alla presenza del presidente Abdel Fatah al-Sisi la nuova base di Berenice (Barnis), sulla costa del Mar Rosso. Tra gli altri era presenti il vice comandante supremo delle Forze armate degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed al-Nahyan, erede al trono di Abu Dhabi.
La nuova infrastruttura militare si trova a sud-est della città di Assuan e copre un’area di 150mila acri, e comprende una base navale, una base aerea, un ospedale militare, un numero di unità amministrative e di combattimento, e campi di addestramento.
Sotto il profilo militare Berenice è la seconda base militare che è stata inaugurata da al-Sisi dopo l’apertura della base militare di Mohamed Naguib nel luglio 2017.
Da un punto di vista geopolitico questa informativa è di grande significato perché sottolinea il ruolo strategico delle infrastrutture militari sia per salvaguardare gli interessi economici nel Mar Rosso e il commercio marittimo internazionale che attraversa il canale di Suez, sia in funzione di deterrenza e proiezione di potenza.
Sotto il profilo della deterrenza questa infrastruttura nasce anche in funzione di contenimento turco. Infatti è ubicata a pochi chilometri dal Sudan e più esattamente dal porto di Suakin, utilizzato proprio dalla Turchia in base ad un accordo tra Ankara e Khartoum posto in essere nel dicembre del 2018.
Tuttavia il principale obiettivo strategico della infrastruttura è quello di svolgere un ruolo di contenimento anti-iraniano e nel contempo di proiezione sia del potere militare egiziano che di quello americano e degli EAU. Gli Stati Uniti, che non hanno basi militari proprie in Egitto, attualmente utilizzano la base aerea di Qena per il supporto logistico alla propria aeronautica. La base appena inaugurata potrebbe quindi costituire un altro punto logistico per l’aeronautica americana, ed una delle particolarità della nuova base è quella di avere una natura interforze in quanto composta da diverse strutture utilizzabili dalla Marina, dall’Aeronautica e dall’Esercito, oltre che per la Difesa Aerea, che in Egitto ha dignità di forza armata autonoma.