Egitto. Si intensificano i rapporti di investimento con Eau e Arabia Saudita

di Giuseppe Gagliano

Si consolidano i legami economici tra Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. La Saudi Egyptian Investment Company (SEIC), una filiale del fondo sovrano di investimento pubblico saudita, ha firmato contratti per un valore di oltre 7,3 miliardi di dollari acquisendo partecipazioni di quattro società petrolchimiche, nella fattispecie la Misr Fertilizers Production Company (MOPCO), la Abu Qir Fertilizers, la società FinTech eFinance, che sta guidando la politica di digitalizzazione del governo egiziano, e la società di movimentazione di container Alexandria Container and Cargo Company, tutte e quattro quotate sulla borsa egiziana.
Per quanto riguarda gli EAU, Alpha Oryx, una filiale del fondo sovrano degli Emirati diretta da Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, consulente per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti che molte fonti vicine al palazzo del potere dicono essere impegnato nella corsa per diventare il futuro principe ereditario di Abu Dhabi, ha realizzato un investimento di 1,8 miliardi di dollari in cinque società fra le quali MOPCO (20%), Alexandria Container and Cargo Company (32%) e Abu Qir Fertilizers (21,52%). Inoltre Alpha Oryx ha anche acquisito diversi seggi nei rispettivi consigli di amministrazione. Questa filiale è riuscita a piazzare uomini chiave in queste aziende: Falah al-Ahbabi quale direttore dei porti di Abu Dhabi e membro del consiglio esecutivo di Abu Dhabi, e Omar Mehanna a capo degli investimenti sovrani presso il fondo sovrano emiratino. Ritornando al ruolo di Alpha Oryx, questa controlla il 18,6% della National Bank of Egypt. Grazie a questa acquisizione nel Consiglio di amministrazione è entrato Fadel al-Ali, direttore della Dubai Financial and Services Authority. La potenza finanziaria della Alpha Oryx permetterà alle banche egiziane di ottenere nuovi finanziamenti in modo più agevole. D’altronde proprio Riyad aveva investito 5 miliardi di dollari nella Banca centrale egiziana.
Tuttavia, nonostante gli investimenti considerevoli da parte degli EAU e dell’Arabia Saudita, non si può fare a meno di notare il livello molto alto del debito pubblico egiziano, che di certo non faciliterà gli investimenti arabi in Egitto.