Etiopia. Gli interessi della Cina e la cooperazione militare

di Giuseppe Gagliano

Sono ormai sotto gli occhi di tutti il ruolo e l’influenza che la Cina sta assumendo nel continente africano, sia sotto il profilo economico che degli investimenti militari. Secondo quanto indicato dal periodico americano The National interest la maggior parte delle armi pesanti della Forza di difesa nazionale etiope (ENDF) sono di origine sovietica/russa e ucraina, compresi i carri armati T-72 e i caccia Su-27 e MiG-23. Ma gli appalti recenti sono stati forniti dalla Cina, inclusi due tipi di sistemi per il lancio di razzi multipli (MRLS) pesanti da 300 millimetri: il CALT A-200 e il Norinco AR2. Entrambi sono modellati sul sistema russo BM-30 Smerch e montati su 8×8 da camion supportati da un’ulteriore autogru di ricarica.
Gli MRLS sono in grado di deporre sbarramenti estremamente letali e ampiamente dispersi in un breve lasso di tempo. Inoltre i razzi più grandi possono colpire bersagli più in profondità dietro la linea del fronte. L’A200 a 10 razzi ha un’autonomia di 75 miglia, mentre l’AR2 a 12 razzi (modello da esportazione del sistema militare cinese di tipo 03) ha un’autonomia di 81 miglia. I razzi possono trasportare normali testate ad alto potenziale esplosivo o bombe a grappolo o esplosivo combustibile altamente letale e sono disponibili anche in varianti di attacco di precisione guidate dalla navigazione satellitare cinese Beidou.
D’altra parte, sottolinea il periodico statunitense,la polizia federale etiope è dotata di droni cinesi disarmati. Inoltre il sito di indagine open source Bellingcat ha stabilito che il profilo del drone sembrava essere quello di un Mohajer-6 UCAV iraniano. In modo ancora più suggestivo, le foto che mostrano l’esterno e l’interno della stazione di controllo a terra dei droni e il feed video corrispondono strettamente alle immagini iraniane del sistema di controllo del Mohajer-6.
Il Mohajer-6 fa parte di una famiglia di droni che ha visto per la prima volta l’uso in combattimento da parte dell’Iran a metà degli anni ’80 .
Per quanto concerne i rapporti, le relazioni bilaterali tra la Cina e l’Etiopia si mantengono sulla linea della non interferenza. In particolare l’Etiopia per la Cina rappresenta un paese molto importante per investimenti di natura tecnologica ed infrastrutturale, mentre l’Etiopia vede nella Cina la possibilità di un enorme mercato di sbocco per il settore agricolo.
In secondo luogo l’Etiopia rappresenta in linea teorica un elemento molto importante per salvaguardare la stabilità del Corno d’Africa, ed è pienamente coinvolta nel Sud Sudan almeno tanto quanto la Cina per le rilevanti risorse petrolifere.
Sotto il profilo strettamente militare la Cina ha sempre fornito una forte cooperazione militare sia nel contesto dell’artiglieria pesante sia nel contesto del trasporto logistico, per non parlare del fatto che gli ufficiali etiopi sono stati addestrati in Cina. Da questo punto di vista il legame tra Cina e Etiopia è stato siglato nel 2005 con un vero e proprio accordo di cooperazione militare. Vi è infine il fattore idrico, cioè inerente lo sfruttamento delle dighe e più nello specifico vi è il fatto che l’Etiopia intende sfruttare le enormi risorse idriche del Nilo Blu a suo vantaggio per diventare poi un fornitore di energia per Kenia, Gibuti, Sudan e per Yemen.