Francia. Il ceo di Total indagato per i rapporti con l’università

di Giuseppe Gagliano

Grazie alle informative pubblicate oggi dal periodico francese L’Express, sappiamo che la la Procura nazionale francese delle finanze (Pnf) ha aperto un’indagine preliminare in particolare per interessi illeciti nei confronti del ceo di Total Patrick Pouyanné, dopo la denuncia di tre associazioni. Nel maggio del 2021 infatti Greenpeace France, il gruppo anticorruzione ANTICOR e l’associazione studentesca La Sphinx hanno citato il ceo di Total per un ipotetico conflitto di interessi. Secondo le loro inchieste Pouyanné avrebbe usato la sua posizione di membro del consiglio di amministrazione del Polytechnique per influenzare, per conto di Total, la decisione del consiglio di istituire un centro di ricerca e innovazione per la medesima azienda nel cuore del campus.
Patrick Pouyanné è stato nominato membro del consiglio di amministrazione della scuola nel settembre 2018, mentre era in discussione una partnership strategica tra la sua azienda e la scuola. Durante il suo mandato Pouyanné si sarebbe rivolto al consiglio di amministrazione del Politecnico a nome di Total per promuovere l’interesse dell’azienda per il progetto. L’azienda ha rifiutato di abbandonare il progetto nonostante l’opposizione di studenti e insegnanti. Il Consiglio ha dato il via libera all’operazione il 25 giugno 2020 e il 30 settembre 2020, mentre l’associazione La Sphinx ha presentato istanza di revoca della decisione.