Francia. “Viginum”: lotta alla disinformazione o minaccia alla democrazia.

di Giuseppe Gagliano –

Il presidente del consiglio francese Jean Castex conferma la creazione di un’agenzia per combattere la manipolazione delle informazioni.Dovrebbe essere posta in essere a settembre e dovrebbe consentire di combattere “la minaccia informativa e l’ingerenza straniera nel dibattito pubblico”. Chiamato “Viginum”, la sua forza lavoro crescerà fino a raggiungere i 50 agenti nel gennaio 2022.
La creazione di “Viginum” è stata registrata mercoledì con un apposito decreto legge.
La nascita di questa nuova entità era già stata annunciata durante un’audizione con il Segretario Generale della Difesa e della Sicurezza Nazionale (SGDSN) all’inizio di giugno.
Il “servizio di vigilanza e protezione contro le interferenze digitali straniere” avrà la missione di rispondere alla “grande sfida della minaccia informativa e dell’ingerenza straniera nel dibattito pubblico”, indica la relazione del Consiglio dei ministri. In particolare, Viginum deve “individuare operazioni che coinvolgano, direttamente o indirettamente, uno Stato estero o un ente estero non statale finalizzate alla diffusione artificiale o automatizzata, massiva e deliberata, mediante un servizio di comunicazione al pubblico on line, di accuse manifestamente inesatte o fuorvianti atte a ledere gli interessi fondamentali della Nazione”.
Il personale di Vigiunum sarà formato da analisti, data engineer, esperti di media digitali, ecc. che lavoreranno in open source, cioè da fonti pubbliche, come sottolineato dal segretario generale della Difesa Stéphane Bouillon durante la sua audizione all’Assemblea nazionale. “Non si tratta di fare intelligence, quello che ci interessa è cosa sta diventando pandemia informativa” e se provenga da “un Paese straniero o un’organizzazione straniera che mira così a destabilizzare lo Stato sul piano politico”.
Il servizio, alle dipendenze del Presidente del Consiglio, sarà posto sotto l’autorità del Segretario Generale della Difesa e della Sicurezza Nazionale, già incaricato dello svolgimento delle missioni interministeriali nel campo della difesa e della sicurezza nazionale. Un comitato etico e scientifico, presieduto da un membro del Consiglio di Stato (superiore giurisdizione amministrativa), a sua volta assistito da un membro del Consiglio Superiore dell’Audiovisivo (CSA), “avrà il compito di monitorare l’attività di questo servizio e sarà grado di esprimere qualsiasi raccomandazione”, precisa il governo.
Data l’importanza delle fake news a fini di destabilizzazione, diverse scadenze elettorali saranno oggetto di particolare attenzione nei prossimi mesi, ha spiegato la SGDSN come le elezioni generali in Germania a fine settembre, “per poterne trarre insegnamento”.
Questa agenzia segue la “Honfleur Task Force”, mobilitata a febbraio dal Presidente della Repubblica a seguito di una campagna di disinformazione sui social network dopo l’assassinio di Samuel Paty. L’obiettivo era rilevare e comprendere questo attacco e alla fine ha concluso che la sua origine fosse turca. Questa consapevolezza dell’ingerenza straniera, in particolare nel processo decisionale democratico, era stata rivelata al grande pubblico durante la rivelazione dei segreti di stato che incriminavano Hillary Clinton nel bel mezzo della campagna per le presidenziali Usa nel 2016. In Francia, dalla cosiddetta “Macron Leaks”, campagna di disinformazione volta a danneggiare il candidato LREM, erano emerse presunte rivelazioni compromettenti sul web appena due giorni prima del secondo turno delle elezioni presidenziali 2017.
La Francia non è un pioniere in questo campo. Nel 2015, l’Unione europea ha creato la task force East StratCom sotto l’egida del Servizio europeo per l’azione esterna, al fine di combattere la disinformazione tra i suoi vicini orientali. Allo stesso modo, nel 2016 è stato creato negli Stati Uniti un Global Engagement Center all’interno del Dipartimento di Stato, originariamente per combattere la propaganda Daesh, a cui si è aggiunta la disinformazione e/o l’influenza straniera online. Iniziative simili sono state prese anche nella Repubblica Ceca e in Svezia.
La Francia si sta preparando per le elezioni presidenziali che si terranno tra meno di un anno e sono già stati documentati tentativi di interferire nei primi sondaggi. Consapevole del rischio che questa nuova agenzia passi per uno strumento di influenza online al servizio dell’esecutivo francese entro un anno dalle elezioni presidenziali, la SGDSN sottolinea che sarà necessario garantire una “totale trasparenza” sulle sue azioni. Tuttavia, anche gli attori privati, in particolare le aziende, sono il bersaglio di tali campagne, in particolare per la disputa su contratti di grande valore economico, come i la fornitura dei caccia Rafale all’India o Naval Group in Australia. Si tratterebbe ora di considerare questi rischi, che potrebbero nuocere anche agli interessi francesi.
Indipendentemente dalla legittimità di questa agenzia per tutelare in maniera specifica lo stato e le aziende dalla disinformazione è difficile non pensare-se seguiamo la logica della ragion di Stato-che quest’ente potrebbe diventare uno strumento per legittimare il potere dell’esecutivo, screditare quello degli avversari e soprattutto attuare una limitazione della libertà di informazione e di critica.