“Ministro Antonio Tajani , grazie per aver informato quest’Aula sull’evoluzione sulla drammatica situazione a Gaza e sul piano di pace, che ci auguriamo possa rappresentare oggi l’inizio di un cammino verso la fine del conflitto a Gaza, la fine del calvario straziante degli ostaggi iniziato il 7 ottobre e la base per una vera stabilizzazione del Medio Oriente. Crediamo fermamente che l’unica prospettiva realistica per una pace duratura sia quella dei due popoli – due Stati, in cui israeliani e palestinesi possano vivere fianco a fianco in sicurezza, in libertà e dignità. Oggi questo percorso è minacciato non solo dal perdurare della guerra a Gaza, che colpisce soprattutto la popolazione civile, ma anche dall’estensione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, con una violenza che condanniamo senza riserve. È fondamentale ricordare a tutti anche in quest’Aula che il popolo palestinese non si identifica con Hamas e che il terrorismo va combattuto, isolato e condannato, ma senza negare i diritti e le speranze di milioni di civili. La pace non si costruisce con le armi, ma con il dialogo come ha detto bene il Ministro Tajani – e il riconoscimento reciproco. Sosteniamo con convinzione gli aiuti umanitari indispensabili per alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza e riteniamo giusto che Hamas non abbia alcun ruolo nel futuro assetto politico. L’Italia deve impegnarsi, insieme all’Unione Europea, ai paesi arabi ed alla comunità internazionale, per garantire a entrambe le popolazioni la possibilità di vivere in pace, sicurezza e libertà.
Per questo la Südtiroler Volkspartei e l’union Valdotaine sosterrà tutte le risoluzioni che vadano in questa direzione, nella speranza che il piano di pace venga accettato da Hamas e che si gettino le basi per un futuro di pacifica convivenza”. Lo ha detto in Aula la deputata Svp Renate Gebhard.








