di Guido Keller –
La Russia ha confermato di aver ricevuto un invito ufficiale a entrare nel nuovo “Consiglio di pace” per Gaza, un organismo promosso dal presidente statunitense Donald Trump con l’obiettivo dichiarato di favorire una soluzione diplomatica al conflitto in Medio Oriente.
Secondo quanto riferito dal Cremlino, Vladimir Putin starebbe valutando attentamente la proposta. A confermarlo è stato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, che ha sottolineato come Mosca stia analizzando nel dettaglio l’iniziativa. “La Russia sta studiando tutti i dettagli della proposta e spera in contatti con Washington per chiarire ogni aspetto dell’iniziativa”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti.
Il cosiddetto “Consiglio di pace” nasce come piattaforma informale di dialogo sul futuro della Striscia di Gaza, in un momento di fortissima tensione regionale e di crescente pressione internazionale per un cessate-il-fuoco duraturo. L’inclusione della Russia, attore chiave nello scenario geopolitico globale, conferirebbe all’organismo un peso politico significativo.
Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti né la composizione ufficiale del Consiglio né il suo mandato operativo, mentre Trump ha fatto solo i nomi di Marco Rubio, Steve Witkoff e Jared Kushner, Tony Blair, Marc Rowan, Ajay Banga e Robert Gabriel. Restano inoltre da chiarire il ruolo effettivo degli Usa e il grado di coinvolgimento delle parti direttamente interessate al conflitto.
La posizione del Cremlino appare improntata alla prudenza. Pur ribadendo la disponibilità a contribuire a iniziative di pace, Mosca intende comprendere se il progetto possa tradursi in un reale strumento diplomatico o restare un’operazione politica senza effetti concreti sul terreno.
L’eventuale adesione russa al Consiglio potrebbe rappresentare un raro punto di contatto tra Mosca e Washington in una fase di relazioni bilaterali particolarmente tese, segnando almeno sul piano diplomatico una possibile apertura al dialogo multilaterale.












