
di Guido Keller –
Le autorità britanniche hanno fermato una petroliera battente bandiera camerunense partita dal porto russo di Ust-Luga e sospettata di appartenere alla cosiddetta flotta ombra utilizzata da Mosca per esportare petrolio aggirando le sanzioni occidentali. L’operazione, condotta con il supporto della Royal Navy e delle forze di sicurezza britanniche, rappresenta uno degli interventi più significativi realizzati finora contro il sistema logistico che sostiene le esportazioni energetiche russe.
Secondo Londra il sequestro rientra nella strategia volta a ridurre le entrate con cui la Russia finanzia il conflitto in Ucraina. La nave è stata posta sotto controllo delle autorità britanniche in attesa degli accertamenti previsti dalla legge.
L’episodio segna un ulteriore irrigidimento del confronto tra Regno Unito e Russia e conferma come il controllo delle rotte marittime e del commercio energetico stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella competizione geopolitica tra Mosca e l’Occidente.











