Germania. Arrestato “Klaus L.”, spiava per i cinesi

di Giuseppe Gagliano

Un politologo tedesco, che ha lavorato per anni come membro anziano di un importante think-tank con sede a Monaco, è stato arrestato dalle autorità tedesche con l’accusa di spionaggio a favore dell’intelligence cinese. In linea con le leggi tedesche sulla privacy, l’uomo è stato nominato solo come “Klaus L.”. Si ritiene che abbia 75 anni e viva a Monaco di Baviera.
Secondo il periodico Politico il sospettato ha lavorato dagli anni ’80 per la Hanns Seidel Stiftung, una fondazione di ricerca politica che prende il nome da un ex presidente della Christian Social Union (CSU) della Baviera. La fondazione con sede a Monaco di Baviera è il think-tank informale della CSU, che è il braccio bavarese dell’Unione Cristiano Democratica della cancelliere tedesca Angela Merkel.
Come parte del suo lavoro Klaus L. viaggiava spesso in paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’Europa, così come negli ex stati sovietici. Si ritiene che per oltre 50 anni abbia lavorato come informatore retribuito per il Federal Intelligence Service (BND) tedesco, l’agenzia di intelligence esterna della Germania, che è equivalente alla Central Intelligence Agency degli Stati Uniti. Secondo un comunicato stampa del governo, Klaus L. avrebbe fornito al BND informazioni relative ai suoi viaggi all’estero, alla partecipazione a conferenze e ad altre “uestioni delicate” di interesse per l’agenzia di spionaggio. In cambio il BND avrebbe finanziato alcune delle sue spese di viaggio e conferenza e gli avrebbe fornito uno stipendio regolare.
Ma nell’estate del 2010 Klaus L. sarebbe stato avvicinato dall’intelligence cinese durante un viaggio nella città di Shanghai. Secondo il controspionaggio tedesco, è stato persuaso dai cinesi a collaborare con gli agenti della loro intelligence, e lo ha fatto fino alla fine del 2019. Nel novembre di quell’anno la polizia tedesca ha perquisito la sua casa a Monaco, nell’ambito di un’indagine sulle sue attività, a maggio Klaus L. è stato accusato di spionaggio e il 5 luglio è stato formalmente arrestato.
È interessante notare che Klaus L. non neghi di aver fornito informazioni sensibili alla Cina. Sostiene tuttavia di aver informato il suo responsabile del BND dei suoi contatti con i cinesi e che questi erano noti all’intelligence tedesca. Afferma inoltre che i suoi contatti cinesi facevano parte di un’operazione di controspionaggio tedesca contro il governo cinese. Il suo processo è previsto per questo autunno.