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Man mano che si fa chiarezza sul recente attacco al mercatino di Natale di Magdeburgo, dove un uomo si è lanciato con l’auto fra la folla uccidendo 5 persone e ferendone una settantina, gli inquirenti tendono a far cadere la pista del terrorismo e a ritenere che dietro il folle gesto vi sia quello di una persona mentalmente malata. Tra le persone uccise anche un bambino di 9 anni.
Taleb al-Abdulmohsen, 50 anni di origine saudita, era in servizio come psichiatra nella città tedesca, ma da tempo era assente per malattia: nell’ultimo post su X, pubblicato poche ore prima dell’attacco, aveva accusato la polizia tedesca di controllargli la posta e di avergli rubato una chiavetta USB.
Il capo della polizia di Magdeburgo, Tom Oliver Langhans, ha spiegato in conferenza stampa che gli indizi portano a pensare che l’uomo non avesse complici, e che era già stato attenzionato un anno fa per i suoi post e i suoi comportamenti: accusava l’ex cancelliere Angela Merkel di voler “islamizzare” l’Europa, era ateo e fortemente critico nei confronti dell’Islam e scriveva post per denunciare la condizione delle donne in Arabia Saudita.
Al-Abdulmohsen è ora agli arresti ed è sottoposto a esami psichiatrici.












