di Guido Keller –
Il Partito Liberal-Democratico (LDP), guidato dalla premier Sanae Takaichi, ha ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni della Camera dei rappresentanti conquistando 316 seggi su 465, superando da solo la soglia dei due terzi. Si tratta di un risultato definito storico, che rafforza in modo decisivo la posizione del governo.
Le elezioni, le 51me della storia della Camera bassa giapponese, si sono svolte con un’affluenza stimata intorno al 56%, in aumento rispetto al 53,85% registrato nel 2024.
La vittoria del LDP ha avuto effetti immediati anche sui mercati finanziari: alla riapertura della Borsa di Tokyo, l’indice Nikkei ha superato per la prima volta durante la seduta la soglia dei 57mila punti, spinto dalle aspettative di continuità nelle politiche economiche del governo Takaichi.
I media internazionali hanno dato ampio risalto al risultato, sottolineando come la premier giapponese possa ora essere considerata al livello dei leader più influenti della recente storia politica del Paese. Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha scritto sui social che “un Giappone forte permette agli Stati Uniti di mantenere una posizione solida in Asia”.
Sconfitta la Coalizione riformista centrista, che ha perso 118 seggi. Numerosi esponenti di primo piano non sono riusciti a mantenere il proprio collegio, tra cui figure storiche come Katsuya Okada e Ichiro Ozawa. Il co-leader Yoshihiko Noda ha annunciato l’intenzione di dimettersi, dichiarando in conferenza stampa che “La responsabilità per questa grande sconfitta è enorme. È una responsabilità che merita mille morti”. Anche l’altro co-leader, Saito, ha riconosciuto la necessità di assumersi le proprie responsabilità.
Nell’area metropolitana di Tokyo il risultato è stato particolarmente netto: il LDP ha vinto 79 collegi su 80, lasciando l’unico seggio alla Coalizione centrista proprio a Noda.
Il partito di governo ha inoltre superato il precedente record di seggi detenuti da un singolo partito, stabilito nel 2009 dal Partito Democratico con 308 deputati.
Accanto alla vittoria del LDP, si segnala l’avanzata di formazioni minori come Sanseito e Team Mirai, che hanno incrementato la propria rappresentanza. Il leader di Team Mirai ha attribuito il risultato a una linea distinta sul taglio dell’IVA.
Il Partito Democratico per il Popolo ha mantenuto un numero di seggi simile a quello precedente, dichiarando che collaborerà con il governo sulle politiche ritenute positive.
Grazie alla maggioranza dei due terzi, il governo Takaichi dispone ora della forza parlamentare necessaria per portare avanti le proprie principali priorità, tra cui la linea di politica fiscale espansiva e la proposta di azzerare l’IVA sugli alimentari per due anni.
La premier ha dichiarato che non sono previsti grandi cambiamenti nella composizione del governo dopo le elezioni e ha annunciato l’intenzione di avviare rapidamente un tavolo nazionale per discutere la riforma fiscale.
Con un controllo parlamentare così ampio, il governo potrà inoltre avviare l’iter per eventuali revisioni costituzionali, una prospettiva destinata a dominare il dibattito politico nei prossimi mesi.












