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Il Consiglio di stato della Grecia ha respinto il ricorso presentato da due cittadini contro il referendum di domenica prossima indetto dal premier Alexis Tsipras per chiedere al popolo se accettare o meno le proposte presentate dai creditori, ovvero da Bce, Fmi e Ue.
Lo ha comunicato il giudice che presiede il Consiglio Nikolaos Sakellariou, il quale ha comunicato che “Il referendum si terrà”.
Intanto Tsipras è nuovamente intervenuto attraverso la tv pubblica per invitare gli elettori a votare per il “no”, ovvero “no agli ultimatum, ai ricatti e alla campagna della paura”. Ha poi continuato dicendo che “E’ giunto il tempo della responsabilità e della democrazia. Quando il popolo può tenere il suo futuro nelle proprie mani non deve avere paura” e che “Votare no non significa rompere con l’Europa, ma continuare i negoziati in termini migliori per il popolo greco”.
Non si è detto della stessa opinione il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il quale ha affermato in occasione dell’inaugurazione del semestre di presidenza di turno del Lussemburgo che “Se i greci voteranno no, la posizione greca ne sarà drammaticamente indebolita”.












