“Siamo francamente confusi. Il vice responsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti, ha giustamente criticato il Green Deal europeo e le sue conseguenze disastrose per il nostro tessuto produttivo. Ma ci chiediamo: Fratelli d’Italia è al governo o all’opposizione? Perché a recepire e sostenere queste politiche non è stata Bruxelles da sola, è stato anche il governo Meloni”.
Lo dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo.
“Dal 1 gennaio 2025 è entrato in vigore l’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni, destinato a colpire aziende, PMI e famiglie con rincari su energia e carburanti che potranno arrivare fino a 230 euro annui a nucleo familiare e fino a 550 euro per le imprese. E a recepirlo è stato proprio questo esecutivo, che nel frattempo continua a distribuire incentivi a pioggia per l’acquisto di auto elettriche prodotte in Cina, alimentando la concorrenza straniera e mettendo in ginocchio la nostra manifattura. Giorgia Meloni aveva promesso che con il suo governo per l’Europa sarebbe finita la pacchia. La realtà è che oggi l’Italia sembra essere diventata il Paese del Bengodi per Bruxelles: recepisce senza fiatare ogni direttiva, anche quando significa condannare a morte le nostre aziende e interi settori industriali. A far rispettare la sovranità degli Stati membri non deve essere l’Europa, ma i governi che li rappresentano”.








