HORMUZ, M5S: GRAVE CHE PER CROSETTO MANDATO ONU SIA FORMALITA’

Risoluzione Onu indispensabile per garantire legittimità e neutralità missione.

“Crosetto dichiara che ‘non si formalizzerà’ se mancasse un mandato Onu per la missione militare navale a Hormuz a cui l’Italia è pronta a partecipare. Parole gravi dette dal ministro di un governo che ha delegittimato l’Onu partecipando all’abominevole Board of Peace, un governo per cui il diritto internazionale vale fino a un certo punto, un governo che ha sottratto alla giustizia internazionale un ricercato dalla Cpi, un governo che per anni ha dato copertura politica a un criminale di guerra genocida. Le parole di Crosetto tradiscono l’idea che una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sia una fastidiosa formalità, un inutile orpello burocratico di cui si può fare anche a meno. Quando invece rappresenta un passaggio politico-diplomatico indispensabile per garantire che la missione abbia un sostegno multilaterale condiviso da tutte le potenze mondiali, incluse Cine a Russia come garanti del rispetto di un trattato di pace tra Washington e Teheran – non di una tregua fragile e incerta – come scontato prerequisito di qualsiasi missione. Un’operazione militare internazionale ‘di parte’ che non sia sotto l’egida dell’Onu sarebbe priva di una legittimità internazionale condivisa e quindi non sarebbe una missione neutrale. Sarebbe una missione dalla natura ambigua e potenzialmente associabile alle ostili attività americane nelle stesse acque, soprattutto se avvenisse in coordinamento con i comandi Usa. Per il Movimento 5 Stelle il diritto internazionale non è una formalità: è la forza giuridica che garantisce il rispetto delle regole di convivenza pacifica tra le nazioni – soprattutto a tutela delle nazioni meno potenti come l’Italia – senza la quale rimane solo la forza militare e la guerra”.
Lo dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.