di Daniela Binello –
Un attacco a orologeria contro il programma d’inchiesta della Rai Report, guidato dal conduttore Sigfrido Ranucci, è stato sferrato dall’altro Orban, cioè Balazs Orban, consigliere politico del primo ministro ungherese Viktor Orban. Quest’ultimo, l’Orban n.1, è a Roma dove ha incontrato in mattinata Papa Leone XIV e nel primo pomeriggio Giorgia Meloni. Domani in tarda mattinata, inoltre, è atteso da Matteo Salvini.
Come dicevamo è arrivato in contemporanea alla missione in Italia del primo ministro ungherese un attacco dall’Ungheria contro Report. Il governo di Budapest, tramite il consigliere Balazs Orban, ha criticato pesantemente il servizio andato in onda domenica 26 ottobre nella trasmissione di Rai 3 sul sovranismo, definendolo “un grave errore” e “pieno di pregiudizi”.
“Report ha presentato i network internazionali conservatori e sovranisti in un servizio il cui titolo stesso rivela il pregiudizio degli autori: L’offensiva sovranista contro l’Europa: l’asse Meloni-Trump”. Così scrive l’altro Orban, ricordando come il servizio tirasse in ballo i think tank conservatori, l’ungherese Mcc Budapest e il polacco Ordo Iuris, autori del rapporto “The Great Reset”, in cui si ridisegnano gli equilibri istituzionali dell’Ue in chiave sovranista.
“Il programma ha presentato il rapporto come un tentativo di minare l’integrazione dell’Ue, anche se in realtà si tratta di un documento politico completo che esamina le questioni chiave del futuro dell’Unione, in particolare come ripristinare l’equilibrio tra sovranità nazionale e centralismo istituzionale nell’Ue”, ha proseguito il consigliere di Orban, sottolineando il “ruolo costruttivo” di Budapest e dell’Mcc nel “plasmare il dibattito sul futuro dell’Europa”.
“Noi vogliamo – ha concluso – che l’Ue abbia un futuro, che esista non solo alla fine di questo secolo, ma anche oltre. Tuttavia, ciò richiederà un cambiamento radicale di rotta, perché la direzione attuale la sta portando dritta alla disintegrazione. E servizi giornalistici come questo, lo rendono più chiaro che mai”.
Tutto questo è successo proprio nel giorno in cui il premier ungherese Viktor Orban ha messo per l’ennesima volta nel mirino le istituzioni comunitarie con affermazioni come: “L’Unione Europea non conta nulla. Donald Trump sbaglia su Putin e io andrò da lui per fargli togliere le sanzioni alla Russia“, ha detto riferendosi alle sanzioni sul petrolio russo annunciate da Washington. Per poi aggiungere: “Abbiamo appaltato agli americani e ai russi la possibilità di risolvere la guerra”. Ma purtroppo non abbiamo un ruolo, conclude Orban: “l’Europa è totalmente fuori dai giochi“.












