India. Cresce il reddito pro capite

di Giuseppe De Santis –

Con una crescita prevista del 6,4% nel 2026, l’India è tra le grandi economie quella con il tasso di espansione più elevato. Una delle conseguenze più rilevanti di questa dinamica è che il suo PIL totale ha ormai superato quello del Giappone, rendendo l’economia indiana la quarta al mondo.
Tuttavia, l’indicatore che misura realmente il benessere medio della popolazione è il PIL pro capite, ovvero la ricchezza media per cittadino. Anche sotto questo profilo arrivano segnali incoraggianti.
Negli ultimi anni, infatti, la crescita della popolazione è stata inferiore a quella del PIL, determinando un aumento del reddito medio individuale.
Per comprendere la portata di questo progresso basta osservare i dati storici: nel 1980 il reddito pro capite in India era pari a 274 dollari; nel 1991 era salito appena a 306 dollari. Nel 2024, invece, ha raggiunto i 2.700 dollari, segnando un’accelerazione significativa.
Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, nel 2025 il reddito pro capite dovrebbe attestarsi a 2.818 dollari, per poi salire a 3.051 dollari nel 2026 e a 4.346 dollari entro il 2030.
Questa rapida crescita riflette il rafforzamento strutturale dell’economia indiana. Sebbene il percorso per diventare un Paese pienamente sviluppato sia ancora lungo, i progressi compiuti sono evidenti. Non è un caso, infatti, che anche la povertà estrema abbia registrato una forte diminuzione.