di Giuseppe De Santis

Tra i grandi paesi, l’India è quello con la crescita economica più elevata. Ciò dipende in gran parte dai consumi interni, meno dalle esportazioni in paesi come la Cina. I dazi imposti da Donald Trump danneggiano l’economia indiana, per cui il governo ha reagito riducendo e semplificando la Global Sales Tax, la tassa sui consumi che i cittadini indiani pagano quando acquistano beni e servizi.

Al fine di stimolare i consumi interni e quindi la crescita economica il governo indiano ha provveduto a semplificare e ridurre le aliquote pagate, che adesso saranno solo tre: l’aliquota per i beni essenziali scenderà al 5%, per i beni e servizi non essenziali scenderà al 18% e per i beni di lusso e prodotti come alcolici e sigarette sarà del 40%.

I consumatori indiani trarranno grande beneficio da questa riforma in quanto il costo di beni come moto, auto di piccola cilindrata, assicurazione sanitaria, cemento e attrezzature per l’agricoltura costeranno di meno, fattore che innescherà un aumento della domanda e di conseguenza ad un aumento della crescita economica, migliorando nelle intenzioni le prospettive future.